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sabato 4 agosto 2012

GELATINA IN COPPA


Visto che la scorsa estate il mio "tonno in trasparenza" ha riscosso un successo davvero inaspettato, quest’anno ho deciso di riprovarci con la gelatina, proponendovela in una versione che fa parte delle ricette di famiglia. 
Ricordo che i miei genitori la preparavano spesso in piccole formine e che le offrivano come antipasto; da bambina ne ho fatto diverse scorpacciate e ancora oggi l’adoro per la semplicità degli ingredienti che la compongono e per la sua freschezza, che in questa stagione è l’ideale.
Ho mantenuto tutti gli ingredienti originali, ma ho fatto un restyling della presentazione: le piccole coppe di vetro, oltre ad essere molto pratiche per un buffet, evitano anche complicate manovre per sformarle… la gelatina non è uno dei piatti più semplici da trasferire su un piatto da portata perciò, cari amici principianti, non avete scuse J
Inoltre, con la gelatina ognuno può dare sfogo alla propria vena creativa, con qualche accorgimento durante la composizione e un po’ di pazienza, è possibile  “costruire” un antipasto o un secondo davvero coreografico. 
Il protagonista principale è il pollo, preferibilmente bollito: io ho scelto delle cosce, le ho fatte cuocere lentamente in abbondante acqua fredda, a cui ho aggiunto 1  cipolla, steccata con 4 chiodi di garofano, qualche grano di pepe nero, 1 piccola carota, 1 gambo di sedano, 1 foglia di alloro e una manciata di sale grosso. Durante la cottura ho schiumato più volte la superficie e al termine, dopo aver prelevato le cosce, ho recuperato il brodo, filtrandolo attraverso un colino, l’ho lasciato raffreddare e l’ho trasferito nel congelatore… sarà un’ottima base per preparare uno dei primi risotti della prossima stagione J
Lasciate raffreddare le cosce, privatele dell'osso e scomponetele ricavando dei pezzi più o meno piccoli (dipende dalla dimensione delle vostre coppe).

Per comporre la gelatina vi serviranno questi altri ingredienti:
gelatina in dadi (con 1 dado riuscirete a ottenere 500 ml di gelatina)
prosciutto cotto a fette sottili
uovo sodo
giardiniera in aceto di vino bianco
prezzemolo
piselli (ho utilizzato quelli “fini” in scatola)
Le mie coppe hanno diametro 7 cm e altezza 2 cm perciò, per ogni ingrediente, è bastata una piccola quantità.

Per prima cosa, preparate la gelatina seguendo le istruzioni riportate sulla confezione e aromatizzatela con due cucchiai di aceto (di solito viene proposta un’alternativa, ovvero del succo di limone, ma in questo caso meglio l’aceto bianco). Trasferite la gelatina in una brocca con beccuccio e dimenticatevela fino a quando non sarà completamente raffreddata, a temperatura ambiente (non conosco la temperatura della vostra cucina ma, se superasse abbondantemente i 30 gradi come nella mia, sappiate che ci vorrà un po’ di tempo… mentre scrivevo questo post mi è venuto in mente che, per accorciare i tempi, avrei potuto immergere la brocca in acqua fredda… è decisamente più veloce e non c’e’ alcun pericolo che solidifichi!)
Tagliate la giardiniera a piccoli pezzi, scolate i piselli e passateli velocemente sotto l’acqua (per chi volesse utilizzare quelli freschi, sbollentateli in acqua salata e, una volta scolati, passateli sotto l’acqua fredda per mantenere un colore brillante).
Recuperate qualche bella foglia di prezzemolo e tagliate l’uovo sodo a fettine, possibilmente con l’apposito attrezzo.

Si parte con la composizione delle coppette!
Innanzitutto appoggiatele su un vassoio che potrà andare in frigo… per avere una serie di strati ordinati, sarà necessario procedere un po’ alla volta, ma vedrete che il risultato sarà particolare.
Vi svelo il trucco: versando prima  la gelatina liquida e posizionando i vari ingredienti successivamente e un po’ alla volta, sarete voi a decidere dove dovranno stare. Non ci credete? Allora provate a mettere tutti gli ingredienti insieme e poi a ricoprirli con la gelatina in un solo colpo, vedrete che ognuno andrà dove vuole e ciò che si vedrà in trasparenza sarà un insieme assolutamente disordinato!
Versate una piccola porzione di gelatina, posizionate una foglia di prezzemolo, parzialmente immersa nella gelatina e attaccata alle pareti della coppetta, e trasferite lentamente in frigo, mantenendo il vassoio il più fermo possibile.
Quando la gelatina risulterà leggermente rassodata (per verificare, basterà muovere delicatamente il bicchiere), tirate fuori il vassoio dal frigo, versate un'altra piccola quantità di gelatina liquida e posizionate qualche pezzetto di pollo e di prosciutto, trasferite nuovamente in frigo.
Trascorso un po’ di tempo (non sono in grado di darvi i minuti precisi, perchè dipende dalla quantità di gelatina e dalla temperatura del vostro frigo) controllate nuovamente la gelatina: se risulterà leggermente rassodata, riprendete il vassoio, versate altra gelatina liquida e affogate qualche pisello e qualche pezzetto di giardiniera.
Altro giro in frigo, facendo sempre attenzione a non muovere troppo il vassoio durante il trasferimento.
Riprendete le coppette, sempre quando la gelatina sarà leggermente rappresa, e terminate l’assemblaggio versando un ultimo strato di gelatina liquida (fate in modo che ne rimanga ancora una piccola quantità), arrivate quasi all’orlo delle coppette e completate con una fetta di uovo: trasferite in frigo e con la gelatina liquida avanzata, questa volta, arrivate fino al limite del bordo: per dosare meglio questa ultima quantità, io mi sono servita di una piccola siringa.
Lasciate riposare per alcune ore, fino a quando le gelatine non saranno perfettamente rassodate.
Per evitare di rimanere senza gelatina, vi consiglio di prepararne una dose doppia, non è simpatico ritrovarsi a metà lavoro ed accorgersi che la quantità non è sufficiente… così facendo, mi è toccato mangiare gelatina per tutta la settimana, ma per me non è stato certo un sacrificio… d’altra parte, so che mio marito non ama questo piatto, mentre è molto goloso di quella dolce… non perdetevela, prossimamente su questi schermi J 

Grazie alle nuove amiche della cuisine, grazie per le visite e grazie per i commenti, è sempre un grandissimo piacere ritrovarvi J

Buona serata e buona domenica
Liz

sabato 21 luglio 2012

ZUCCHINE CON RISO…


… o RISO CON ZUCCHINE: può essere offerto come finger food oppure come primo… è la dose del riso che farà la differenza. La mia proposta è per un buffet estivo e quindi ho scelto delle mini quantità, che stanno comodamente all’interno di piccoli bicchieri.
Se qualcuno volesse offrirlo come primo, vi consiglio di servirlo in una ciotola, utilizzando un coppapasta per mettere in forma un piccolo strato di crema e uno più abbondante di riso. Dopo il procedimento per riempire i bicchierini, troverete una nota per la versione “primo piatto”, giusto per dare un aiutino a chi non avesse idea di come comporlo.

P.S:
Diversi amici mi hanno chiesto che fine avessi fatto... so che non tutti leggono i post fino in fondo, perciò è possibile che qualcuno abbia perso quanto avevo accennato in quello precedente…
… attualmente sono molto impegnata in cose personali che non mi consentono di essere nella mia cuisine con una certa costanza, c’e’ la volontà di continuare a tenere accesi i fornelli, ma non riesco a fare tutto e ciò che mi tiene lontano (una novità molto interessante) ha la priorità assoluta. Le cose dovrebbero tornare alla normalità, ma non così a breve, perciò oggi, più della scorsa settimana, mi trovo a dover scegliere tra queste tre alternative:
1. cucinare, fotografare, scrivere testi e postare
2. il punto 1 +  gestione del blog
3. mollare tutto

Punto 3: faccio finta di non averlo scritto…
Punto 2: una perfetta padrona di casa dovrebbe rispondere a tutti quelli che gentilmente passano a trovarla, dovrebbe soprattutto rispondere a chi le chiede un consiglio o un chiarimento (carissima Sara, scusami tanto), e ricambiare anche le visite dei blog vicini… ma per fare ciò, in questo momento, dovrei saltare anche la cena che, ultimamente, viene consumata già a delle ore impossibili.
Il punto 1…  avrei scelto questa opzione che, benché richieda un bell’impegno, dovrei riuscire a gestire nei fine settimana… la mia cuisine è il mio calmante naturale e in questo momento ne ho tanto bisogno!

Grazie per la vostra comprensione, e ora passiamo a cose più interessanti, la ricetta J
Per 6 bicchierini

250 gr zucchine
100 gr circa riso Basmati
5 gr (1 foglio) gelatina alimentare 
1 cipollotto piccolo
25 ml (1 dito) acqua calda
basilico
tabasco
olio
sale
peperone rosso

Tagliate il cipollotto a rondelle sottili, le zucchine a cubetti e fateli saltare in padella in un velo di olio caldo. Salate.
Se durante la cottura fosse necessario, aggiungete qualche cucchiaio di acqua calda.
Nel frattempo mettete ad ammorbidire il foglio di gelatina in acqua fredda.
Trasferite le verdure calde nel frullatore, aggiungete un ciuffo di basilico, un dito d’acqua calda, qualche goccia di tabasco e la gelatina, precedentemente strizzata. Riducete in crema e aggiustate di sale.
Versate la crema nei bicchieri e trasferiteli in frigo per circa due ore.
Se riuscirete a preparare questa crema il giorno prima, acquisterà maggior sapore.
Tagliate un pezzo di peperone a fettine sottili e conditele con un pizzico di sale e un filo di olio.
Cuocete il riso in abbondante acqua salata, scolatelo, lasciatelo intiepidire e conditelo con un filo di olio.
Recuperate i bicchierini, distribuite qualche cucchiaio di riso sopra la crema di zucchine e decorate con il peperone.
Per quanto riguarda il riso, potete anche servirlo freddo e quindi prepararlo con largo anticipo. Avete cambiato idea e volete servirlo caldo? Basterà saltarlo in padella in un velo di olio. Io non sono riuscita a fare un test, ma per la versione sotto, ho la sensazione che il riso caldo comprometta la tenuta della crema.

Per la versione “primo piatto”: inserite nei coppapasta, già appoggiati all'interno delle ciotole, un dito di crema e trasferite in frigo.
Passate la punta di un coltello o di uno spiedino lungo tutta la circonferenza interna del coppapasta, in modo da staccare la crema dalle pareti, versate il riso sopra, schiacciandolo delicatamente con il dorso di un cucchiaio, rimuovete il coppapasta e decorate con i filetti di peperone condito.

Potete combinare il riso con tantissime altre creme, magari piselli e menta, oppure peperoni (grigliati al forno) e filettini di acciughe dissalate, oppure pomodoro e basilico… insomma, lavorate di fantasia J
Buona domenica e a presto… spero!
Liz

martedì 10 luglio 2012

PATATE & FAGIOLINI… CON GAMBERI


E’ un’altra coppia dell’estate, nella sua versione classica, l’insalata, a cui è stata aggiunta una “nota di mare” e un aroma fresco e profumato, la menta.
Avete per caso deciso di organizzare un buffet estivo? Secondo me, questa particolare insalata starà benissimo nel menu, e sarà una piacevole sorpresa per i vostri ospiti J

Anche questa ricetta proviene dal mio “archivio dei ritagli” ed è stata staccata da Sale & Pepe.

Vi riporto le dosi originali, previste per preparare 4 insalate.
Per un buffet, potrete tranquillamente regolarvi da soli, vi consiglio però di prestare qualche attenzione in più alle dosi del  condimento. Personalmente amo la menta, ma sto sempre attenta che non sovrasti troppo gli altri sapori. Non tutti la gradiscono, ma se la dose non sarà eccessiva, vedrete che anche i più convinti (io stessa, fino a diversi anni fa, e meno male che ho cambiato idea!) allungheranno la forchetta per un assaggio J   

3 patate
250 gr fagiolini
400 gr gamberi (i miei sono di media grandezza)
30 foglie menta
50 gr mandorle
mezzo limone non trattato
1 piccolo spicchio aglio fresco
olio
sale e pepe

Lessate le patate con la buccia in acqua leggermente salata.
Scolatele e lasciatele intiepidire. Eliminate la buccia, tagliatele a fette e poi in quattro parti, trasferitele in una ciotola e conditele con un filo d’olio.
Pulite i fagiolini e cuoceteli in acqua bollente salata, lasciandoli leggermente croccanti. Scolateli e passateli sotto il getto dell’acqua fredda.
Per avere dei fagiolini della stessa misura, io li ho tagliati in due parti, eliminando le due estremità… si, lo so, in certe cose sono un po’ “maniaca” J
Uniteli alle patate e mescolate delicatamente.
Scottate i gamberi in acqua bollente (i miei li ho cotti per 5 minuti scarsi), scolateli e privateli del guscio e del filo nero. Trasferiteli in una ciotola e conditeli con un pizzico di sale e un filo di olio. Uniteli alle patate & fagiolini.
Grattugiate la scorza del limone.
Preparate la salsa frullando la menta con l’aglio, le mandorle, la scorza di limone e un po’ di olio a filo. Aggiungete un pizzico di sale e una macinata di pepe.
Condite l’insalata con la salsa, unendola un po’ alla volta e mescolando delicatamente.
Come avrete notato dalle foto, io ho preparato un po’ di piccole porzioni da buffet e ho assemblato l’insalata con un certo ordine J: in pratica, ho appoggiato qualche patata, ho aggiunto qualche pezzo di fagiolino, un gambero e, infine, ho versato qualche cucchiaio di salsa. 
La versione “disordinata” l’ho assaggiata il giorno dopo… anche voi volete prepararla con un giorno di anticipo? Non ci sono problemi e, tra l’altro, acquisterà un sapore più deciso (ricordatevi il mio consiglio sulla quantità della menta). In tal caso, tenetela in frigo, ben coperta, ma ricordatevi di tirarla fuori almeno un paio d’ore prima di servirla.

A presto e buona serata
Liz

venerdì 6 luglio 2012

POMODORO & MOZZARELLA


Sono due ingredienti che nella calda stagione si trovano accoppiati in tantissimi piatti e possono essere trasformati e presentati nei modi più svariati... oggi ve li presento in una semplicissima versione finger food J

125 gr salsa pomodoro home-made
60 ml acqua
basilico qualche foglia
mozzarella bocconcini
1 foglio gelatina alimentare (5 gr) (leggi P.S. sotto)
olio
sale

Diluite la salsa con l’acqua, aggiungete qualche foglia di basilico, aggiustate di sale e scaldatela a fiamma dolce, ma senza farle raggiungere il bollore. Spegnete il fuoco ed eliminate le foglie di basilico.
Ammorbidite il foglio di gelatina in acqua fredda, strizzatela e unitela alla salsa calda, mescolando bene.
Versate la salsa in uno stampo multiplo di silicone (per i principianti: prima di riempire le formine, appoggiate lo stampo su un tagliere, sarà più facile trasferirlo in frigo), lasciate raffreddare e poi trasferite in frigo per almeno 4 ore.
Quando si utilizzano gli stampi di silicone, per sformare senza problemi  conviene sempre trasferirli nel freezer per alcune ore.
Io ho utilizzato questo stampo, 
sarebbe indicato per preparare i cioccolatini… in realtà, io me ne sono sempre servita per confezionare tante altre miniature dolci e salate J.
Su dei piattini monoporzione sformate i bocconcini di pomodoro e lasciateli riposare, in frigo o a temperatura ambiente, fino a quando non si saranno scongelati. Formate la coppia aggiungendo il bocconcino di mozzarella,  decorate con una foglia di basilico e condite con  un pizzico di sale e un filo d’olio… e il finger food, 100% italiano, è pronto per essere servito!
p.s. la formina di pomodoro non è una gelatina, verificate bene il peso dei vostri fogli, perché dovrete ottenere dei “bocconcini” con una consistenza piuttosto morbida (e non gelatinosa).

Potete servirli anche leggermente ghiacciati… 
In mancanza degli stampi di silicone…
… versate la salsa direttamente in qualche piccolo contenitore di plastica per finger food, io ho scelto questi cucchiai, non serve aggiungere altre posate J
oppure, potete versarla in una pirofila di porcellana: quando si sarà solidificata, tracciate delle righe orizzontali e verticali con la punta di un coltello e prelevate delicatamente i cubetti.

Due parole sulla salsa home-made: per questa preparazione conviene che venga preparata nel modo più semplice possibile, senza troppi condimenti.
La mia non aveva neppure il soffritto, ma  ho utilizzato una passata nuova e devo dire che, secondo i miei gusti, era un po’ troppo concentrata... per la prossima volta riprenderò "la solita", la sua leggerezza è più indicata per questo piattino.
Buon fine settimana e a presto
Liz

martedì 19 giugno 2012

CREMA DI MELANZANE


Con questa crema inauguro una serie di ricette “facili & veloci”, adatte per le vacanze e che comportano l’impiego di poco tempo accanto ai fornelli.
Per completare l’assaggio c’e’ una variopinta dadolata di verdurine ma,  volendo ridurre i tempi, anche dei crostini home-made saranno dei degni compagni.
La crema di melanzane è un classico dell’estate, ci sono infinite varianti e personalmente ne ho provate diverse. Questa ricetta, che proviene da un numero della Cucina Italiana, è una novità: oltre a non contenere spezie o aromi particolari, la cottura della melanzana è diversa da quelle che pratico normalmente (in forno o alla griglia)… ero molto curiosa di assaggiarla e devo dire che la sua delicatezza e il suo semplicissimo sapore mi hanno conquistato. 

Con una melanzana lunga ho riempito 6 bicchierini
Melanzana
Peperone rosso
Peperone giallo
Zucchina
Timo (secco o fresco)
Olio
Sale

Sbucciate la melanzana, tagliatela a dadi, metteteli nel cestello per la cottura a vapore e fateli cuocere fino a quando non saranno morbidi.
Trasferiteli nel frullatore, aggiungete un pizzico di sale e riduceteli in crema, versando un po’ di olio a filo. Dovrà raggiungere una consistenza piuttosto morbida. Se fosse necessario correggerla, aggiungete qualche cucchiaio di acqua.
Versate la crema nei bicchierini e coprite con qualche verdurina.
Vi consiglio di servire altre verdure in una ciotola a parte, sicuramente ai vostri ospiti farà piacere aggiungerne ancora.
Per le verdure
Tagliate a piccolissimi dadi tutte le verdure, versate un po’ d’olio in una padella e fatele saltare a fiamma vivace, lasciandole piuttosto croccanti.
Salate e, a fuoco spento, aggiungete un po’ di timo.
p.s. la mia dadolata contiene qualche verdura in più… nel frigo c’erano diversi  avanzi da smaltire.
Ricordate che vi avevo parlato di una sorpresa per i più piccoli? E che fine avranno fatto i miei muffin al cioccolato? J
Vi aspetto sul prato… a presto!
Liz

venerdì 8 giugno 2012

MILLEFOGLIE DI CRÊPES CON CREMA AL PESTO


Per un buffet o per una cenetta estiva sono perfette! A qualcuno potrebbero sembrare delle lasagne, ma non lo sono! E per far sì che non vengano confuse anche dai vostri ospiti, quando le comporrete fate attenzione alla loro dimensione e allo spessore della crema: saranno queste due caratteristiche a fare la differenza, se saranno piuttosto contenute riuscirete ad ottenere delle delizie leggere, che sembreranno dei pasticcini J
Sono semplicissime e potete prepararle tranquillamente anche il giorno prima.

Dosi:
ho riportato solo quelle di base delle crêpes e della besciamella, giusto per darvi un’idea, ma per il resto potete regolarvi da soli, secondo le vostre necessità.
Cliccando sul nome dei primi tre ingredienti, avrete la possibilità di curiosare dei post in cui ho spiegato i vari procedimenti.

crêpes (120 gr farina - 350 ml latte - 2 uova – sale - burro per la padella)
besciamella (15 gr burro, 15 gr farina, 125 ml latte, sale)
ricotta cremosa
pinoli
parmigiano grattugiato
pomodorini
olio
sale

Il giorno prima preparate una crema amalgamando il pesto con la ricotta (iniziate con qualche cucchiaio di pesto e aggiungetene altri solo dopo aver mescolato bene e assaggiato, in modo da raggiungere un certo equilibrio di sapori) e trasferitela in frigo, coperta. Non utilizzate tutto il pesto, tenetene un po’ da parte, perché dovrete allungarlo con un filo di olio e utilizzarlo quando assemblerete le millefoglie.
Tagliate le crêpes con un tagliabiscotti rettangolare (il mio cm 6,5 x 5).
Fate tostare i pinoli in un padellino antiaderente, senza alcun condimento.
Trasferite la crema al pesto in un sac à poche: io ho utilizzato questo beccuccio, è molto pratico per far uscire la crema a strati sottili e mi è bastato tracciare tre righe per avere ogni “foglia” ricoperta in un attimo.
Imburrate una teglia , stendete una foglia e “spalmate” un velo di crema.
Versate qualche goccia di pesto, aiutandovi con una siringa o un piccolo biberon (da cucina).
Coprite con un’altra foglia e procedete nuovamente con un giro di crema e qualche “lacrima” di pesto.
Per avere una millefoglie proporzionata sono sufficienti cinque crêpes. 

Preparate una besciamella non troppo densa e versatene un cucchiaio su ogni millefoglie.
Aggiungete una spolveratina di parmigiano e infornate a 180° per circa 15 minuti.
Nel frattempo, tagliate i pomodorini, privati dei semi, a filetti e conditeli con un pizzico di sale e un filo d’olio.
Decorate le millefoglie con qualche pinolo tostato e servitele accompagnate dall'insalata di pomodorini.
Ho una ricetta simile, ritagliata da una delle riviste di cucina che acquisto da anni, dove la millefoglie è preparata con le lasagne ed è inserita all’interno di uno stampo da plum-cake.
Innanzitutto, la mia idea di farle con le crêpes nasce dal fatto che la loro preparazione è molto più veloce, soprattutto quando si ha a disposizione  un set elettrico come il mio, che mi consente di cuocere quattro crêpes contemporaneamente.
Perché ho scelto la monoporzione? Beh, ovviamente per la mia solita passione, ma anche perché ho già sperimentato con lo stampo più grande: sicuramente è molto scenografico, però quando si tratta di servire… un disastro! A meno che non si taglino delle fette di una certa larghezza (e  lo eviterei, considerato che per riempire lo stampo c’e’ già un abbondante strato di pasta) la millefoglie si disintegra completamente… di fronte alla bontà del piatto c’e’ chi chiude un occhio, ma io non ce la faccio!

Vi ringrazio per i commenti e per le visite, chiedo scusa se non sono molto presente, ma è un periodo un po’ impegnativo… sto comunque lavorando su idee e piatti per l’estate e, siccome non ho alcuna intenzione di mollare, vi chiedo solo di avere un po’ di pazienza… sono sicura che ritroverò il ritmo giusto per presentarvele tutte!  
   
Buon week-end
Liz

giovedì 10 maggio 2012

TRAMEZZINI… IN FIORE!


Ve lo avevo anticipato, fiori, fiori e ancora fiori! Quella di oggi è un’idea semplicissima e potete realizzarla anche con l’aiuto dei vostri piccoli J 
I tramezzini potete prepararli di qualunque formato e con un decoro a piacere,  vi servirà solo un buon assortimento di tagliabiscotti…
… a me non mancano J … e a voi?


Per i miei ho scelto la forma quadrata e uno dei simboli della primavera!
Poi vi serviranno due tipi di pane in cassetta, uno “bianco” e uno “scuro” (integrale o ai cereali);
infine, dovrete scegliere cosa nascondere tra le due fette… un salume, un formaggio, una crema… basterà veramente pochissimo per dare un nuovo look ai vostri tramezzini.
A questo punto avrei da svelarvi una cosa, ma ve la dirò più avanti, adesso passo a raccontarvi come ho preparato i miei tramezzini in fiore.

Innanzitutto, con il tagliabiscotti quadrato,  ho tagliato le fette di pane (come vi dicevo, potete anche tagliarle in altri formati, ovale, rotondo, rettangolare…) 
Ho preso il tagliabiscotti a fiore, leggermente più piccolo della fetta, e ho tagliato il centro.
Ho prelevato il fiore di pane “bianco” e l’ho inserito  nel buco della fetta di pane “scuro” e...
… dove sarà finito il fiore “scuro?  
Ovviamente, dovrete utilizzare il tagliabiscotti solo sulle fette che andranno a coprire la farcitura, quelle sotto dovranno rimanere intatte.
Succede spesso che scriva la bozza di un post prima ancora di aver testato la ricetta, perché di solito ho già in mente come la fotograferò, quali saranno i dettagli da evidenziare e il procedimento da scrivere, insomma, cerco di sfruttare i momenti in cui ho l’ispirazione… e di solito arrivano in tarda serata quando  la forza per cucinare invece proprio non c’e’.
Peccato che, una volta ai fornelli, talvolta capiti che la ricetta si riveli un po’ diversa e magari il procedimento non sia proprio come l’avevo trascritto… certo, può succedere, ma se riguarda un tramezzino!
Nella foto del giornale da cui ho preso lo spunto sembrano bellissimi e fanno anche un certo effetto... il procedimento  in effetti è semplicissimo, ma trovo che i miei non siano così fantastici,  avevo anche in mente di farli piccoli e con vari soggetti, giusto per darvi qualche idea  per le diverse ricorrenze dell’anno e invece…
… non è stato possibile ridurre la taglia e non ho potuto scegliere un tagliabiscotti qualunque e sapete perché? Per far sì che il decoro sia ben in evidenza è necessario che la fetta sia piuttosto grande e che la sagoma del tagliabiscotti sia piuttosto semplice. Ok un tagliabiscotti a cuore o un semplice alberello di Natale, ma una farfallina… inutile, i suoi contorni non risalterebbero abbastanza! Può anche essere che il pane che ho utilizzato non sia quello giusto ma, per averlo di due colori, non avrei saputo quale altro tipo acquistare. 
E visto che non ero pienamente soddisfatta di questi tramezzini, ma ero comunque decisa a parlarvene (perché sicuramente qualcuno riuscirà ad ottenere risultati migliori), ho pensato di lavorare un po’ su un’idea per presentarli,  magari in occasione di una festa per bambini o, per venire in aiuto a una richiesta di Sara, di un pic-nic J
Potete inserirli in sacchetti di carta (tipo quelli del pane, ma più piccoli) e  chiuderli con dei fiorellini colorati. Oltre a rallegrare la confezione, ogni colore potrebbe anche identificare cosa si nasconde tra le due fette.


Cosa occorre per preparare i fiorellini:
cartoncini
vinavil
spiedini o stuzzicadenti
fustella a fiore
fustella a cuore (per le foglie)
Io ho utilizzato questi stuzzicadenti, provengono dalla Spagna e li utilizzano soprattutto per le tapas (li trovate nel reparto alimentare di qualunque loro supermercato); a differenza dei nostri, sono piatti e quindi molto adatti  per essere decorati. 
Immergete la punta dello stuzzicadente nel vinavil, fissate una coppia di fiorellini, facendoli ben combaciare, poi piegate il cuore a metà e incollate anche le foglioline (io il cuore l’ho tagliato a metà… spero che la mia sorellina non mi prenda in giro per questo errore e che mi dia presto qualche lezione di “creare facile, trucchi & segreti” J )
Ripiegate per tre volte il bordo del sacchetto, fate un buco al centro con una perforatrice, riaprite il bordo sollevandolo solo una volta, in modo da ritrovarvi con due buchi perfettamente in linea, e infilate il gambo del fiorellino.

Vi manca il materiale e siete poco pratiche con questi lavoretti ? Fermateli con delle mollette decorate con  fiorellini, coccinelle, farfalline,  si trovano ovunque… sono sicura che i vostri piccoli ospiti saranno molto felici di portarsele a casa.
Se l’interno dei tramezzini fosse morbido o unto: proteggete i sacchetti di carta infilando i tramezzini  anche in piccoli sacchetti di plastica per alimenti (li trovate di tutte le misure nei negozi tipo “emporio della carta”)
E per trasportarli ad un pic-nic, sistemateli in un pratico cestino. 
Potete anche avvolgerli semplicemente in carta oleata o da forno e legarli con della rafia colorata o dello spago grezzo.


p.s.
per mantenerli morbidi e non farli asciugare: conviene conservarli  in frigo, ben sigillati (io li avvolgo sempre nei fogli di alluminio).  Vi consiglio comunque di tirarli fuori dal frigo un po’ di tempo prima, in modo da non servirli troppo freddi.
Se deciderete di avvolgerli nella carta oleata o da forno, non ci saranno problemi a tenerli in frigo già fasciati con questo tipo di carta.
Se invece sceglierete solo i sacchetti di carta, dovrete riempirli poco prima di servirli… troverete sicuramente un aiutante che si presti a fissare i fiorellini o le mollette o a dare qualche giro di spago J

E' ufficiale, il modem è morto! sto postando grazie a una chiavetta ricaribile e attendo - fiduciosa – un intervento tempestivo del marito… scusatemi se al momento non riesco a rispondere ai vostri commenti e a passare per farvi un saluto…  grazie a tutti J

A presto
Liz

sabato 5 maggio 2012

MUFFIN CON LE FAVE

Oggi vi presento un’altra idea per la coppia “fave & salame”. Questi muffin non li avevo mai provati e, pur nascondendo ad ogni morso una piccola sorpresa, il loro sapore l’ho trovato molto delicato... forse un po’ troppo.  
Ma si sa, quando si cucina per la prima volta un piatto, non si può mai avere la certezza che ti conquisti completamente al primo assaggio… perciò, per la prossima produzione, perché merita assolutamente una replica, mi sono appuntata “aggiungere all’impasto una parte delle fave ridotte in crema”.
Il mio consiglio per gustarli al meglio? un morso al muffin e uno a una rondellina di salame J

Per 14 piccoli muffin (diametro 4 cm)
60 gr farina gialla finissima, tipo fioretto
60 gr farina 00
100 gr fave fresche sgranate
5 gr lievito in polvere per torte salate
110 ml latte
1 uovo
25 ml olio
sale

Per accompagnare
salamini

Sbucciate le fave e sbollentate per qualche minuto in acqua salata.
Scolatele e passatele sotto l’acqua fredda.
Eliminate la pelle (facoltativo) e tagliatele grossolanamente.
In una ciotola (o nel robot) setacciate le due farine e il lievito.
In un altro contenitore mescolate bene l’uovo con il latte e l’olio e poi unitelo a filo alla farina, amalgamando bene con la frusta.
Infine, aggiungete anche le fave e un bel pizzico di sale.
Amalgamate ancora e poi suddividete il composto nei pirottini 
o nei contenitori per cupcake. 
Io ho utilizzato questi, sono fantastici, l’interno ha una specie di patina “cerata” che li rende antiaderenti; basta capovolgerli, fare una leggera pressione sul fondo e il pasticcino salta fuori in un attimo. 
Tra l’altro, non sarebbe neanche necessario inserirli all’interno di uno stampo per muffin perchè, essendo di carta piuttosto spessa, una volta riempiti hanno una tenuta e una stabilità perfetti (li ho acquistati a Parigi, da Mora - Rue Montmartre 13).
Infornateli a 180° e lasciateli cuocere per circa 25 minuti.
Potete servirli tiepidi o freddi.
Nel caso decideste di prepararli con diverse ore di anticipo, conservateli chiusi in una scatola di latta o avvolti nella carta di alluminio.

Qualche idea per servirli?
su piattini individuali con qualche spiedino di salame
oppure, per un mini assaggio, con uno spiedino di salame inserito nel cuore.
Buona domenica
Liz
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