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venerdì 2 marzo 2012

TORTINE CON CARCIOFI E PORRI


E’ stata una settimana piena di impegni, un corso di pasticceria, l’incontro con Spyros, il primo MasterChef italiano, e poi ho dovuto smaltire tutto quello che si è accumulato per aver dedicato qualche ora a me stessa... tempo per il blog ZERO!
Ecco tutto ciò che sono riuscita a preparare:  si tratta di piccole quiches e la base è identica a quella delle "tartellette" con il riciclo delle lenticchie, postate di recente. E’ una ricetta velocissima, sicuramente avrete già cucinato questa torta nelle sue più svariate versioni, ma non avendo altre novità a disposizione… questo fine settimana cucinerò parecchio, per rimettermi in pari J

Per 8 tortine (diametro 10 cm)

Per la pasta brisée
Un consiglio (sorellina, leggi bene anche tu): preparatela in casa, ha un altro sapore! Anch’io talvolta ripiego su quelle confezionate, ma solo quando mi trovo con l’acqua veramente alla gola.
Tra l’altro, potete prepararla anche due giorni prima, o addirittura congelarla: in tal caso basterà trasferirla in frigo il giorno prima di utilizzarla.

125 gr farina
sale
65 gr burro a temperatura ambiente
acqua fredda qualche cucchiaio

Impastate velocemente la farina con un bel pizzico di sale e il burro a pezzetti. Quando l’impasto avrà assunto l’aspetto di tanti bricioloni, unite  l’acqua, un po’ alla volta, e continuate a impastare fino a quando non avrete ottenuto una pasta morbida e omogenea. Potete mettere anche gli ingredienti dentro a un  robot ma, anche in tal caso, aggiungete l’acqua solo quando l’impasto risulterà “bricioloso” (in tal caso le briciole saranno più piccole) e sempre un poco alla volta.
Avvolgete la pasta in un foglio di alluminio e lasciatela riposare in frigo per almeno 1 ora.

Per la farcia
1 carciofo
1 porro
100 ml panna fresca
100 ml latte intero
2 uova
150 gr ricotta
olio
sale e pepe

Pulite e tagliate i carciofi, prima a spicchi e poi a fettine piuttosto sottili (per il lungo). Immergetele in acqua fredda, in cui avrete precedentemente stemperato un cucchiaio di farina.
Lavate il porro e tagliatelo a rondelle di circa mezzo centimetro.
In una padella versate due cucchiai di olio, aggiungete il porro e fatelo leggermente appassire. Aggiungete anche i carciofi, precedentemente scolati e passati sotto l’acqua,  e saltate il tutto solo per qualche minuto: devono ammorbidirsi, ma non troppo, visto che poi cuoceranno ancora in forno. Salate, pepate e lasciate raffreddare.

Amalgamate bene le uova con il latte e la panna, salate e pepate.
Stendete la pasta, piuttosto sottile, e rivestite delle piccole tortiere antiaderenti (in mancanza di stampini antiaderenti, ricordatevi di imburrarli).
Appoggiate sul fondo della pasta qualche cucchiaio di verdure,
aggiungete anche qualche ciuffetto di ricotta, con l'aiuto di un sac à poche,
e poi versate la crema, fino ad arrivare a qualche centimetro al di sotto del bordo.
Infornate a 180° per 30 minuti circa, fino a quando la superficie non sarà ben dorata.
Attenzione! Vi ricordo che, utilizzando un solo stampo, più grande, il tempo di cottura sarà maggiore. Dopo i 45 minuti state nelle vicinanze del forno J
Lasciatele raffreddare leggermente, poi sformatele e, se possibile, servitele subito, tiepide.

Quando scelgo di offrire una quiche, di solito è perché ho aperto la cena  con un antipasto o un primo piuttosto sostanzioso e quindi preferisco  servire un secondo leggero, abbinato a una fresca insalata.
So bene che tanti non la considerano poi così leggera, ed è per questo che io la preparo sempre in piccoli formati! Ovviamente ne aggiungo qualcuna in più, giusto per quell’ospite che non ha il chiodo fisso della linea.
Inoltre, preparare la quiche monoporzione, ha anche un altro vantaggio, è molto difficile che avanzi: oltre alla farcia, un’altra  caratteristica di queste tortine è la fragranza del guscio ma, purtroppo, col passare delle ore, a causa del ripieno, tende a diminuire, acquistando una morbidezza che, personalmente, non trovo così appetitosa. 
Volendo dare una “marcia in più” a queste tortine, consiglio l’aggiunta (prima di infornarle) di qualche filetto di salmone affumicato, senza esagerare  con la quantità, perché il suo gusto non deve prevalere.
Avrei voluto metterlo  anch’io, ma il salmone è rimasto in frigo… è evidente che in questi giorni la mia testa fosse altrove… mah, vedremo se nel weekend  riuscirò ad essere più concentrata.

Buon fine settimana a tutti!
Liz

giovedì 8 settembre 2011

VACANZE E PICNIC IN MONTAGNA – I PARTE

Sono passati diversi mesi da quando ho partecipato al bellissimo contest “Cosa metto nel cestino” di Anna Luisa e Fabio di "Assaggi di viaggio", il premio in palio era proprio un bellissimo cestino da picnic e, come testimonia la foto, l’ho vinto!!! Ancora GRAZIE J
Aspettavo l’occasione giusta per inaugurarlo e il recente invito in montagna della sorellina mi è sembrato perfetto, anche per  mantenere la promessa fatta a uno dei miei nipotini J
Questa volta, lontano dalla tecnologia della mia cucina, ho pensato alla preparazione di ricette semplici e a qualche assaggio di prodotti tipici di una bellissima località della Val d’Ayas, Champoluc.
Per la realizzazione delle ricette, avendo scelto dei piatti legati più alla tradizione, ho approfittato della massima disponibilità di Vale e del suo amore per questo tipo di cucina…  e poi la padrona di casa si muove sempre meglio tra i suoi fornelli, pentole & padelle J
Ma, come avevo preannunciato, oltre al solito bagaglio con gli indumenti, ho portato con me anche una piccola scatola con diverso materiale perché, come la volta scorsa, ho voluto giocare un po’ con la confezione delle sorprese del cestino.
Ve ne presento solo una parte, per vederle tutte ci sarà una seconda puntata, con finale a sorpresa…

Ho pensato innanzitutto a un piccolo snack, dei semplicissimi GNOCCHI FRITTI. Li avete mai provati? Me li ha fatti conoscere Vale e sono uno stuzzichino velocissimo; basta acquistare un po’ di  gnocchi freschi, friggerli in olio un po’ alla volta, un pizzico di sale ed è fatta!



Poi un assaggio di alcuni FORMAGGI tipici valdostani: esistono tantissime varietà, ma ho scelto quelli preferiti dai nipotini, fontina e toma semi stagionata.
La confezione è molto semplice: dopo averli tagliati in piccole porzioni li ho messi dentro a bassi contenitori di vetro, coperti da una sottile garza.
 


LA TORTA DI ZUCCHINE DI VALE
1 confezione di pasta brisee
6 zucchine medie
1 carota
1 cipolla piccola
250 gr ricotta
2 uova
4 cucchiai parmigiano grattugiato
prezzemolo
noce moscata
olio e sale

Dividete le zucchine in quattro parti per il lungo e tagliatele ricavando dei cubetti.
Grattugiate la carota a julienne e la cipolla a dadini e mettete a soffriggere in una padella con un po’ di olio. Aggiungete le zucchine, salate e fatele leggermente ammorbidire.
Versate in una ciotola ricotta-uova-parmigiano-zucchine-prezzemolo tritato- grattugiatina di noce moscata, amalgamate bene e regolate di sale.
Stendete la pasta in un tegame, versate il composto, ripiegate i bordi all’interno della torta e cuocete in forno a 200° per circa 30 minuti: appena sentirete un delizioso profumino e la torta presenterà una superficie ben dorata, sfornatela!
p.s.
Non provate a domandare “ma le zucchine non devono raffreddarsi prima di versarle nel composto di ricotta e uova ?”… ho provato a chiederlo alla sorellina durante la lavorazione… non vi racconto  la  sua faccia, ma posso dirvi la sua secca risposta “comunque vada… sarà un successo!”
Visto che questa torta è ottima sia tiepida che fredda, ho pensato di tagliarla in piccole porzioni, messe all’interno di pirottini di carta, appoggiati su piccoli sottopiatti di midollino e, con un giro di foglio di acetato, un piccolo nastrino e posate di legno, ecco la confezione per il picnic.

Vi aspetto per la seconda parte, non mancate J

A presto 
Liz

lunedì 29 agosto 2011

PLUM-CAKE DI PARMIGIANA DI ZUCCHINE

Non è un plum-cake vero e proprio, anzi… non ha nulla a che vedere, ho dato questo nome alla ricetta solo perché ho utilizzato i classici stampini per mettere “in forma” un altro “classico” dell’estate.
Si tratta piuttosto di uno sformatino  ma, dato l’aspetto della zucchina, per cuocerla mi è sembrato più carino utilizzare un contenitore che mantenesse la sua lunghezza, avvolgendo gli strati interni.
Ricetta e procedimento sono simili alla parmigiana di melanzane, cambia il tipo di verdura e il formaggio J
Per chi si fosse perso quella di melanzane, consiglio di dargli un’occhiata, potrebbe piacervi l’idea di proporre queste due monoporzioni insieme: i vostri ospiti apprezzeranno l’assaggio di entrambe, oppure potranno scegliere la loro parmigiana preferita.

Non ho delle dosi precise da darvi, ho riportato le quantità che ho utilizzato per riempire 4 dei miei stampini che misurano 10x6x4

8 zucchine 
prezzemolo
8 cucchiai salsa di pomodoro fatta in casa
150-200 gr ricotta
1 uovo grande o 2 piccoli
2 cucchiai parmigiano grattugiato
olio
sale e pepe

Tagliate le zucchine per il lungo e grigliatele. Conditele con un po’ di olio e del  prezzemolo tritato.
Amalgamate la salsa di pomodoro con l’uovo, salate e pepate.
Ungete gli stampini con un filo di olio e rivestite il fondo e le pareti con le fette di zucchina: trattandosi di stampi monoporzione io ne ho utilizzate quattro per stampo. 
Con stampi più grandi  sarà meno semplice  rivestire anche le pareti, in tal caso vi consiglio di decorare solo il fondo, quando la sformerete sarà comunque “un bel vedere”.
Coprite con qualche cucchiaio di salsa all’uovo, qualche pezzetto di ricotta, un po’ di parmigiano e coprite con altre fette di zucchina, questa volta appoggiate seguendo la lunghezza dello stampo.
Andate avanti con gli strati fino ad arrivare al bordo e terminate con delle fette di zucchina, un po’ di parmigiano e un filo d’olio.
Cuocete in forno a 180° per circa 30 minuti.
Servite questa parmigiana tiepida o fredda, aggiungendo a piacere un po’ di prezzemolo tritato e qualche goccia di salsa di pomodoro frullata con un filo d’olio. 
Indovinate un po’ dove ho trovato questi piccoli stampi da plum-cake?
E’ sempre “La Bovida”, questa volta il negozio di Nizza. 
Vi siete persi l’indirizzo ? Fate un salto a curiosare la “parmigiana di melanzane” J
A differenza degli stampini tondi usati per quella di melanzane, questi da plum-cake sono di alluminio più morbido e purtroppo usa e getta, 
ma ne ho fatto una bella scorta…
Grazie dei commenti che mi avete lasciato nei precedenti post, le mie vacanze sono finite, verrò presto a ricambiare la visita J

Buona serata
Liz

mercoledì 20 luglio 2011

SFORMATINI DI PARMIGIANA DI MELANZANE

Soliti ingredienti, ma versione chic J
Sono ottimi serviti tiepidi, come secondo senza carne o come antipasto, ma sono anche adatti per un buffet, perché qualche ora di riposo li rende ancora più saporiti. Provate a mangiarli il giorno dopo, io sulla ricetta ho appuntato “si possono preparare anche il giorno prima”.
Potete decidere anche la misura, in questo periodo si trovano melanzane di tutte le taglie J
Io ho utilizzato quelle lunghe, la larghezza delle fette si adattava meglio ai miei stampini.
Dosi “ad occhio” per 6/8 sformatini
Melanzane - 1 
Mozzarella - 1
Basilico - qualche foglia
Sugo di pomodoro “casalingo” – 2 + 8 cucchiai da minestra
Uova - 2
Parmigiano grattugiato - 2 cucchiai
Olio
Sale e pepe

Il giorno prima preparate un po’ di sugo di pomodoro, la vostra solita ricetta, io ho preparato il mio cuocendo semplicemente della passata con un po’ di olio e qualche foglia di basilico.

Tagliate le melanzane a fette di circa 3/4 mm, cospargetele di sale e lasciatele riposare in uno scolapasta per circa mezz’ora.
Tamponate le melanzane con dei fogli di scottex e grigliatele.
Preparate una salsa sbattendo le uova con 8 cucchiai di pomodoro (freddo) e aggiustate di sale.
Versate sul fondo degli stampini un velo di solo sugo di pomodoro (freddo), coprite con una fetta di melanzana, aggiungete qualche pezzetto di fettina di mozzarella (stesso spessore della melanzana), un po’ di parmigiano, qualche pezzetto di basilico e un po’ di salsa all’uovo. Coprite con un’altra fetta di melanzana e aggiungete nuovamente gli altri ingredienti. Continuate gli strati fino a quando non avrete quasi raggiunto il bordo degli stampini: terminate con una fetta di melanzana, un po’ di parmigiano e un filo di olio.
Cuocete in forno a 180° per 40 minuti circa.

Notato la “torre” di stampini ?
Sono di alluminio, ma più rigido rispetto a quello dei soliti in commercio, e possono essere utilizzati più volte.
Li ho trovati – casualmente – in un negozio speciale che ho scoperto alcuni anni fa a Parigi “La Bovida”: un paradiso per chi ama avere di tutto e di più per la cucina J
Purtroppo ad agosto, per ben due anni consecutivi, non sono riuscita a trovare aperto quello in Rue Montmartre o meglio, il primo anno era chiuso per ferie, la nostra partenza coincideva proprio con il giorno della riapertura e, grazie alla bontà e infinita pazienza del marito, abbiamo prolungato  di un giorno il soggiorno parigino,  ma è stata una visita veloce ed era un po’ sprovvisto…,  la volta dopo era “chiuso per lavori”, ma non mi ha colto impreparata! Scoprendo che ha filiali sparse in parecchie regioni della Francia, mi ero documentata con internet…  arrivata davanti alla saracinesca chiusa ho tirato fuori le mie varie cartine ed ho programmato per il giorno dopo una gitarella in un altro arrondissement, un po’ lontano dal centro… ne è valsa troppo la pena, ricordo che sono stata nel negozio un’ora e passa… e sono uscita con tanti tanti tanti sacchetti J
Vi lascio i due indirizzi di Parigi
Rue Montmartre, 36
Avenue Corentin Cariou, 19 – Metro Villette: fermata Corentin Cariou
Ne trovate uno anche più vicino, a Nizza! prendete nota
Route de Grenoble, 49 – uscita autoroute St. Augustin (sabato chiuso)

Buona serata
Liz

venerdì 24 giugno 2011

ZUCCHINE TONDE RIPIENE

Mi piace molto la forma di queste zucchine, é un altro contenitore perfetto per accogliere qualunque tipo di ripieno. E poi è  anche una monoporzione già pronta J
Questo piatto può essere servito come contorno o, volendo aggiungere altre verdure, può diventare un “secondo senza carne”.
Oggi sono un po’ di corsa, devo scappare a finire di cucinare  alcuni piatti per questa sera… arrivano degli ospiti J

Per 4 zucchine

4 zucchine
1 scalogno
2 tuorli
2 cucchiai da cucina di parmigiano grattugiato
2 cucchiai da cucina di pangrattato
prezzemolo
1 spicchio aglio piccolo
2 albumi

Tagliate la calotta superiore delle zucchine (esiste un attrezzo specifico, ma anche con la punta di un coltello può andare…) e svuotatele con uno scavino.
Asportate una parte della polpa e mettetela da parte, dovrà rimanerne attaccata alla buccia circa 1 cm.
Cuocete i cestini e i coperchi a vapore. Nel caso non foste muniti del’apposito cestello, scottateli in acqua bollente salata per 5  minuti: devono tenere la forma e non ammorbidirsi troppo. Fateli raffreddare e nel frattempo dedicatevi alla farcia.
Eliminate dalla polpa la parte dove sono presenti eventuali semini e tagliatela a piccoli pezzi. Trasferitela in una padella con un po’ di olio e lo scalogno, salate e pepate. Quando sarà morbida spegnete il fuoco, mettetela  in una ciotola  e schiacciatela con i rebbi di una forchetta. Aggiungete i tuorli, il parmigiano, il pangrattato, il prezzemolo e l’aglio tritati e amalgamate bene.
E’ importante l’aggiunta del pangrattato, aiuta ad assorbire l’acqua presente nelle zucchine.
Montate a neve i due albumi e incorporate delicatamente, amalgamando dal basso verso l’alto, il composto di zucchine.
Trasferite i cestini su una placca da forno, riempiteli con la farcia e copriteli con i coperchietti. Versate un filo di olio e cuocete in forno a 200° per 25 minuti circa.  Prima di servirle lasciatele leggermente intiepidire.
A differenza delle  verdure con altri ripieni (che il giorno dopo sono ancora più buone), queste zucchine devono essere consumate subito perché il ripieno è simile ad un soufflé. Provate a trasferirle in frigo per una notte… vi ritroverete con dei cestini pieni d’acqua.
Buona serata
Liz

sabato 14 maggio 2011

POLPETTONI DI PATATE E FAGIOLINI

Quando al corso di cucina mi è stato consegnato il menu della serata, ed ho visto questo piatto, ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto assistere alla preparazione di qualcosa di più elaborato. Sono sempre stata entusiasta delle lezioni frequentate fino a quella sera e quindi, fiduciosa della capacità di stupire della mia insegnante, ho aspettato, certa che non avrebbe  proposto il solito polpettone.   
Indovinate ? Non mi ero sbagliata, é stata una vera sorpresa assaggiarlo, morbido, saporito, e presentato con quella attenzione che rende speciale anche i piatti più semplici.
Da quando è entrato a far parte delle mie ricette “OK”, l’ho cucinato tantissime volte e, a seconda della serata, mi sono divertita a creare combinazioni e forme diverse: è perfetto come finger food, come antipasto, come secondo, come contorno, per un buffet, per un pic-nic… J

Per 12 polpettoni monoporzione

500 gr patate da bollire
300 gr fagiolini freschi
1 spicchio aglio
prezzemolo
100 gr ricotta
1 uovo
2 cucchiai parmigiano grattugiato
latte q.b.
pangrattato
olio, sale e pepe

Mettete sul fuoco due pentole piene di acqua, portate ad ebollizione, salate ed immergete, in una le patate, precedentemente sbucciate e tagliate a pezzi, e nell’altra i fagiolini, spuntati ed eventualmente privati del filo.
Una volta cotte le verdure (i fagiolini non devono ammorbidirsi troppo), passate le patate allo schiacciapatate e tagliate i fagiolini a rondelle di circa mezzo centimetro.
Tritate il prezzemolo e tagliate finemente l’aglio.
Mettete una padella sul fuoco con un po’ di olio, fate soffriggere brevemente il prezzemolo e l’aglio (attenzione a non bruciarli), aggiungete i fagiolini e salate: fate insaporire per qualche minuto.
Aggiungete i fagiolini alle patate e mescolate delicatamente.
In un’altra  ciotola amalgamate  la ricotta con l’uovo e  il parmigiano, aggiungete poi le patate e i fagiolini, aggiustate di sale e pepe e mescolate bene. Il composto dovrà risultare piuttosto morbido, aggiungete quindi un po’ di latte, fino ad ottenere una consistenza leggermente cremosa.
Riempite gli stampini, spolverizzate la superficie con un velo di pangrattato (per distribuirlo uniformemente, io utilizzo un salino con i fori piuttosto larghi), versate un filo di olio e infornate a 180° per 40 minuti circa.
La ricetta originale prevede che questi piccoli polpettoni vengano accompagnati con un piccolo ciuffo di formaggio molto cremoso (tipo Philadelphia mescolato a un po’ di latte), io preferisco servirli  con qualche ciuffo di insalata e un po’ di carote tagliate a julienne.
Questo polpettone può essere preparato utilizzando anche uno stampo più grande, l’importante è che l’altezza del composto non sia eccessiva.
Io ho utilizzato degli stampi in silicone , ma potete tranquillamente sostituirli anche con le piccole tortiere in alluminio: in tal caso, prima di riempirli, vi consiglio di ungerli leggermente.

Buona serata
Liz

sabato 30 aprile 2011

SFORMATO DI ZUCCHINE

Questo è uno dei piatti che io chiamo “jolly”, perché può essere gustato come antipasto, come contorno o come secondo leggero, servito con dadini di pomodoro, con una fresca insalata o con una delicata salsa al formaggio.
Il composto può essere preparato il giorno prima, tenuto in frigo,  e infilato in forno il giorno dopo, oppure lo sformato può anche essere conservato cotto, e mangiato freddo o leggermente scaldato, mantiene sempre il suo delicato sapore.
Personalmente amo gustare gli sformati il giorno dopo, li trovo più buoni J
L’ho  servito anche con l’aperitivo, tagliato a piccole fette e appoggiato su crostini di pane, insomma, vi consiglio di provarlo e di giocare anche voi questo jolly come più preferite.

Per uno stampo da plum-cake medio

600 gr zucchine
1 cipollotto fresco grande
6 fette di pancarrè
latte
2 uova
4 cucchiai parmigiano grattugiato
maggiorana
olio
sale & pepe

Versate in una padella un po’  di olio e rosolate il cipollotto, tagliato a piccoli pezzi, aggiungete le zucchine e fatele saltare: devono ammorbidirsi leggermente, ma rimanere piuttosto croccanti. Salate, pepate e, dopo alcuni minuti, spegnete la fiamma, aggiungete un po’ di foglioline di maggiorana e lasciate intiepidire.
Ammollate le fette di pancarrè, private della crosta, in un po’ di latte.
Versate nel mixer le zucchine, il pane strizzato, il parmigiano, le uova, aggiustate di sale & pepe e tritate: io preferisco che il composto abbia una consistenza non troppo fine,  quando mangio questo sformato mi piace sentire sotto i denti qualche pezzetto di zucchina. Se anche voi possedete un mixer con diverse lame e più velocità, sarà facile regolarsi per ottenere un composto grossolano.
Rivestite lo stampo da plum-cake con un pezzo di carta da forno, versate il composto e fate cuocere a bagnomaria in forno a 180° per 1 ora.
Quando lo sformato sarà cotto, toglietelo dal forno e fatelo intiepidire nel suo stampo, sempre immerso nel bagnomaria.
Per sformare:
- non sformatelo quando è ancora caldissimo, potreste ritrovarvi senza lo sformato “in perfetta forma”
e per i miei amici principianti J
- appoggiate un piatto capovolto sullo stampo e, con una mossa velocissima, capovolgete piatto+stampo.

Buona domenica
Liz 

mercoledì 9 marzo 2011

FLAN DI BROCCOLI E VERZA CON SALSA AL PARMIGIANO

Mio marito: hai visto che c’e’ un contest sui broccoli ? perché non partecipi ? ricordo che hai già cucinato qualcosa di buono con questo ingrediente... dai, vai a curiosare anche tu, scade il 31 marzo.
Liz: ok, andrò a dare un’occhiata…
… mi piace! amo molto questa verdura e quindi è deciso, parteciperò al contest di Eli ma sei proprio un broccolo!!! de “ilgamberetto.blogspot.com”
Ho scelto questo flan, tipicamente invernale, perché la combinazione dei due ortaggi, grandi protagonisti di questa stagione, ha un gusto delicatissimo.
Questo piatto può essere servito come antipasto o come secondo leggero e la salsa di accompagnamento è  perfetta per completarne l’assaggio.

Ingredienti per 6 flan:
300 gr cime broccolo romano 
200 gr verza
30 gr burro (per la besciamella)
35 gr farina (per la besciamella)
200 ml latte (per la besciamella)
2 uova
3 cucchiai parmigiano grattugiato
sale, pepe
3 cucchiai parmigiano grattugiato (per la salsa)
120 ml panna fresca (per la salsa)

Cuocete le cime del broccolo in abbandonate acqua salata.
Quando saranno cotte prelevatele con la schiumarola e, nella stessa acqua di cottura, sbollentate anche le foglie di verza.
Entrambe le verdure devono restare al dente e, una volta cotte, devono essere passate sotto l’acqua fredda (tenete da parte qualche cimetta e qualche bella foglia perché serviranno per la decorazione del piatto).
Preparate la besciamella sciogliendo il burro a fuoco basso, allontanate il pentolino dalla fiamma ed aggiungete la farina, amalgamate bene e versate, sempre lontano dal fuoco,  il latte poco alla volta,  mescolando continuamente: rimettete sul fuoco basso, fate bollire tre minuti e salate. E’ importante che la besciamella abbia una consistenza piuttosto densa.
Trasferite i broccoli e la verza nel mixer, aggiungete la besciamella, unite il parmigiano e le uova, pepate e regolate di sale: frullate gli ingredienti finché il composto risulterà omogeneo, ma non tritato troppo fine.
Ungete degli stampini da crème caramel con un po’ di burro fuso, trasferiteli in una teglia, versate dell’ acqua calda fino ad arrivare un dito al di sotto del contenuto degli stampini e fateli cuocere a bagnomaria, coperti,  per circa 30 minuti.
Per preparare la salsa: amalgamate il formaggio con la panna e cuocete a bagnomaria fino a quando il parmigiano non si sarà completamente sciolto (io le ho  dato anche un tocco di colore aggiungendo una punta di zafferano in polvere).
Quando i flan saranno tiepidi, sformateli sui piatti, decorateli con una foglia di verza e qualche cimetta di broccolo e serviteli con la salsa al parmigiano caldissima.
Questi flan possono  anche essere preparati sostituendo la besciamella con quattro fette di pancarrè (preferibilmente non confezionate) ammollate nel latte. In questo modo il piatto viene alleggerito, ma trattandosi di una ricetta  invernale, secondo me, qualche caloria in più è consentita J

Grazie Eli, è stato un grandissimo piacere scoprire il tuo blog e cucinare per il tuo contest.

Buona giornata
Liz

domenica 16 gennaio 2011

FLAN DI CARCIOFI CON RONDELLE DI CAPRINO

Siamo tornate !!! Il mio inventario è stato piuttosto frenetico, ricette da provare, testi da scrivere, foto da scattare e in più i soliti impegni quotidiani. Beh, quando si è in ferie è tutta un’altra storia J
Questa pausa è servita anche per riflettere… se vogliamo tenere il blog “al passo” personalmente dovrò cucinare anche durante la settimana e scattare qualche foto anche con poca luce, bisognerà arrivare a qualche compromesso, d’altra parte non potrò passare i prossimi week-end come quest’ultimo, sabato in cucina - ininterrottamente - dalle 12 alle 21 !!!
Adoro stare nella mia cucina, certo che il ritmo attuale è quello di un lavoro … mi sa che dovrò riflettere un po’ meglio… e se questa mia grandissima passione potesse occupare più ore della settimana anziché solo dei ritagli? … J … e se ….

Torno con i piedi per terra, ecco la ricetta: è un piatto che, secondo me, può essere un ottimo antipasto oppure un secondo insolito, da servire quando l’aperitivo è stato piuttosto ricco, si è passati al primo, accomodandosi a tavola, c’e’ ancora un buchino da riempire, ma si vuole qualcosa di leggero e stuzzicante: verdure e formaggio, cosa c’e’ di meglio ? e poi la quantità non è proibitiva !!!

Per 6/8 porzioni

4 carciofi
3 uova
200 ml panna da montare
3 cucchiai parmigiano grattugiato
2 scalogni
2 formaggi caprini
sesamo
baguette del giorno prima
olio, sale, pepe

Pulite i carciofi, tagliateli a fettine e trasferitele in una ciotola piena d’acqua, in cui  avrete sciolto un cucchiaio di farina. No, non mi sono sbagliata, provate e poi mi direte. E’ un trucco imparato alla scuola di cucina e funziona !!! i carciofi si mantengono di un bel colore chiaro.

Tagliate gli scalogni a pezzetti, rosolateli in una padella con un  po’ di olio  ed aggiungete i carciofi e  fateli saltare a fuoco  vivo per qualche minuto. Salate, bagnate con mezzo bicchiere di acqua calda, coprite col coperchio e cuocete per circa 20 minuti: a fine cottura dovranno risultare morbidi ed asciutti.

Frullate grossolanamente nel mixer i carciofi e poi versateli in una ciotola dove si saranno precedentemente amalgamati le uova, la panna e il parmigiano. Mescolate bene ed aggiustate di sale e di pepe.

Questa operazione potete farla anche diverse ore prima, l’importante è tenere il composto in frigo, in un contenitore chiuso.

Preparate il caprino: in una piccola padella antiaderente tostate il sesamo (niente olio e fiamma al minimo): quando sarà dorato trasferitelo  su della carta di alluminio e fatelo raffreddare. Appoggiate poi i cilindri di caprino e fateli rotolare sul sesamo, in modo da far aderire bene i semini al formaggio.
Avvolgete i singoli caprini in un altro foglio di alluminio pulito e riponeteli nel frigo.

Tagliate la baguette a fettine sottili, spennellatele con un  po’ di olio e fatele tostare in forno a 200°: i crostini saranno pronti quando saranno dorati.
Servendoli freddi potrete prepararli in anticipo.

Spennellate con l’olio le pareti di stampini individuali (sono perfetti quelli di alluminio perché questi flan verranno sformati senza capovolgerli, capirete meglio dopo) e versate il composto di carciofi: non riempiteli all’orlo perché durante la cottura si gonfieranno leggermente. Cuoceteli in forno caldo a 180° per circa 35 minuti.

Prima di sformarli nel piatto lasciateli riposare per almeno 5 minuti, tenderanno a sgonfiarsi, ma non preoccupatevi perchè resteranno comunque soffici.

Come vi accennavo prima, per sformare questi flan non dovrete capovolgerli, ecco come procedere: trasferite lo stampino di alluminio sul piatto di servizio, con le forbici fate un piccolo taglio sul bordo e, aprendolo delicatamente, staccatelo dalle pareti del flan e sfilatelo dal fondo: se questa operazione pensate sia troppo complicata, cuocete i flan in piccole cocotte di porcellana e servitele direttamente nel piatto.
p.s. serviti caldi sono deliziosi, quindi calcolate bene i tempi !

Tagliate i caprini a fettine e accompagnate i flan con alcune fette di formaggio,  qualche crostino e decorate il piatto con dei ciuffetti di maggiorana.

Avanza qualche flan ??? ne dubito, ma nessun problema, anche il giorno dopo  saranno perfetti. Se avete il forno a microonde basteranno due minuti a 600W altrimenti, se ancora dentro agli stampini,  un piccolo “tuffo” in un bagnomaria caldissimo e riprenderanno vita J

Ho fatto un test…
Composto preparato sabato (quello famoso dalle 12 alle 21…) , riposo in frigo la notte intera e flan cotto domenica mattina.
Risultato??? flan perfetti !!! quindi… potrete preparare il composto senza ridurvi all’ultimo minuto J

A presto
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