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giovedì 28 giugno 2012

ZUCCHINE ALLA GRIGLIA CON CREMA DI CIPOLLE


In estate cucino spesso le zucchine grigliate, sono un ottimo antipasto o contorno e hanno anche il vantaggio di poter essere preparate con largo anticipo anzi, meglio prepararle prima, acquistano maggior sapore.
Di solito le condisco con aglio, prezzemolo e un filo di olio, oppure con una leggera citronette… cercando qualche nuovo condimento, ho scoperto questa crema… ottima!

Le dosi sono a piacere, ma per la cipolla considerate che, se sarà di dimensione media, riuscirete ad ottenere una quantità di crema per 4 ospiti.
Zucchine
Cipolla Tropea
Erbe di Provenza secche
Aceto di vino bianco
Olio
Sale e pepe

Tagliate le zucchine per il lungo, cuocetele su una griglia (o nella bistecchiera), da entrambi i lati. Quando saranno completamente raffreddate, conditele con sale, pepe, olio e le erbe.
Mettete una pentola piena d’acqua sul fuoco, appena sarà bollente, versate un cucchiaio di aceto e tuffate la cipolla: quando sarà tenera, scolatela, tagliatela a pezzi e frullatela con un pizzico di sale e qualche cucchiaio di olio,  fino ad ottenere una salsa cremosa. La ricetta originale dice di cuocere la cipolla per 10 minuti… io l’ho lasciata in pentola per 40 minuti abbondanti e, fidatevi, ci vogliono tutti. Ho poi aggiunto alla crema anche qualche cucchiaio di aceto che, oltre ad accentuarne il colore, a mio parere ha un suo perché J


La rivista da cui ho preso la ricetta (purtroppo, avendo un ritaglio, non so dirvi da dove provenga) dice di versare un velo di crema sul piatto e di adagiare le zucchine…
… come potete vedere dalla foto, io le ho avvolte e bloccate con uno spiedino e le ho appoggiate su un piattino particolare... si tratta di un portauovo,  sembra fatto apposta per accogliere anche la crema. Completano il piatto delle barrette di pane, leggermente unte e tostate in forno.
p.s.
se riuscirete a cucinare il giorno prima, sarà tutto più saporito.

Siete già partiti per le vacanze al MARE? se vi dico MERENDA, cosa vi viene in mente?
J 
A presto e buona serata
Liz

mercoledì 16 maggio 2012

SOFFIATO DI CANNELLINI


C’e’ stato un rapporto di odio-amore con questo soffiato.
Innanzitutto, doveva essere ancora una delle ricette combinate con le seppie, quelle al nero ma, nonostante abbia dedicato uno dei tanti sabato per prepararla,  non ho avuto proprio il coraggio di riproporvele;
poi, la ricetta originale prevede l’utilizzo dei fagioli secchi e, visto che la prima volta, anni e anni fa, l’avevo cucinato con quelli in scatola, per dedicargli un post ho pensato di attenermi scrupolosamente al libro… un disastro!
Alla fine, se non ricordo male siamo al quarto tentativo,  l’ho cucinato “a sentimento”, ovvero ho stravolto alcune quantità degli ingredienti e una parte del procedimento, e sapete cosa ho scoperto? E’ amore! E anche da parte del marito che però, nonostante l’abbia apprezzato, e con un doppio assaggio, non ha assolutamente compreso il suo sapore... 
... psssss... io non gli ho svelato l’ingrediente “segreto”, forse lo scoprirà finalmente oggi…? J 
E’ un piatto delicato, soffice, si presta per essere accompagnato da una fresca insalatina o per accompagnare delle seppioline stufate J
Nel primo caso può aprire una cena, nel secondo diventa un ottimo contorno.
E’ una ricetta velocissima, provatela!

Per 5 piccoli soffiati (stampini alluminio altezza 5 cm - diametro 6 cm)
125 gr fagioli cannellini sgocciolati (1 scatola piccola)
1 uovo
2 cucchiai parmigiano grattugiato
120 ml panna fresca
30 gr maizena
sale e pepe
olio o burro

Frullate nel mixer i fagioli con l’uovo, il parmigiano, un pizzico di sale e una macinata di pepe, fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Montate la panna e aggiungete qualche cucchiaio al composto di fagioli.
Unite il composto alla restante panna montata, un poco alla volta e con movimenti delicati dal basso verso l’alto.
Aggiungete anche la maizena, passata attraverso un setaccio, un poco alla volta e sempre con movimenti delicati dal basso verso l’alto.
Ungete bene gli stampini di alluminio, sia il fondo che le pareti, e riempiteli con il composto.
Infornate a 160° per circa 35/40 minuti.
Durante la cottura si alzeranno leggermente e, una volta sfornati e sformati, tranquilli, non si sgonfieranno!
Per sformarli vi conviene lasciarli leggermente intiepidire.
Se non siete molto abili in questa operazione, potrete cuocerli anche in piccoli stampi di porcellana e servirli direttamente in tavola.

Le foto del post sono quelle che risalgono al “disastro”...
... sembra un patè! Con le mie dosi avrete invece un interno morbido… purtroppo non ci sono le foto che lo documentano, perché ero leggermente in ritardo con la cena, ma fidatevi!

p.s.
se qualcuno volesse usare i fagioli secchi, lo faccia tranquillamente, ma non abbiate fretta di spegnere il fuoco, conviene cuocerli per un’ora abbondante.
I miei li ho prelevati dopo 40 minuti… la loro consistenza era perfetta per gustarli in insalata… secondo voi, potevo non approfittarne?
Vi mostrerò presto che fine ha fatto una parte di questi cannellini J

Ancora una cosa… nei cassetti della vostra cucina custodite, per caso, un righello? Per la prossima ricetta ci saranno da prendere un po’ di misure…

Buona serata
Liz

martedì 8 maggio 2012

UN CONTORNO FIORITO


E’ stato uno dei contorni di Pasqua. In realtà doveva essere solo con la barba di frate, ma per una tavola della festa volevo qualcosa di più colorito, e quindi ho pensato di aggiungere qualche fiorellino arancione.
Gli ingredienti e il procedimento sono semplicissimi e potete cuocere le verdure e tagliare i fiorellini anche il giorno prima. Purtroppo, quello che porta via tanto tempo, è il lavaggio della barba…  ci vorranno parecchi ammolli per eliminare completamente la terra, soprattutto quella  che si annida tra i ciuffetti alla base del gambo.
E per condirla, una sorpresa! Una salsa a base di cipollotti, delicata e cremosa e, per la sua preparazione, anche questa non richiede interventi dell’ultimo minuto J

barba di frate (agretti)
carote
3-4 cipollotti freschi
farina
brodo vegetale leggero
1 cucchiaio da minestra di aceto di vino bianco
1 cucchiaino da dessert di senape
olio
sale e pepe
Partiamo con le verdure
Una volta pulita la barba, mettete una pentola piena d’acqua sul fuoco e, appena avrà raggiunto il bollore, salate e immergete i ciuffetti. Lasciate cuocere per alcuni minuti: devono rimanere piuttosto al dente ma, attenzione, verificate che il gambo non lo sia troppo; dopo circa 3-4 minuti,  prelevate un ciuffo e assaggiate. Scolate e passate sotto l’acqua fredda, per mantenere un bel colore verde.
La cottura che preferisco per le carote  è sempre quella a vapore, mi consente di  controllare meglio la loro consistenza e soprattutto preserva tutto il loro sapore.
Non avete il cestello? Allora mettete una pentola piena d’acqua sul fuoco e, mentre attendete che raggiunga il bollore, raschiate le carote. Salate poi l’acqua e versatele nella pentola. Lasciatele cuocere fino a quando non risulteranno leggermente morbide, verificate la consistenza con uno spiedino. Scolatele e lasciatele raffreddare.
Tagliatele a rondelle e, con un piccolo tagliabiscotti, ricavate tanti fiorellini.
Io ero sprovvista di un mini tagliabiscotti, ma sono riuscita a utilizzare il centro di questi. 
Passiamo al condimento
Tagliate i cipollotti a rondelle. In una pentola scaldate un po’ di olio, unite i cipollotti e, appena inizieranno a sfrigolare, aggiungete un velo di  farina (serve per rendere la salsa cremosa), fate leggermente tostare e poi coprite con un po’ di brodo. Regolate di sale (senza esagerare) e lasciate cuocere per 15 minuti circa, verificando che il fondo non si restringa troppo (eventualmente aggiungete ancora un po’ di brodo). Lasciate intiepidire.
Versate nel bicchiere del frullatore (o utilizzate il mixer a immersione) i cipollotti stufati, compreso il fondo di cottura, l’aceto e la senape. Azionate le lame fino a quando non avrete ottenuto una salsa liscia.
Potete regolare la consistenza aggiungendo eventualmente qualche cucchiaio di acqua o brodo. Regolate di sale e aggiungete una bella macinata di pepe.
La quantità degli ingredienti di questa salsa può essere aumentata o diminuita a seconda dei gusti. Io l’ho preparata solo con due cipollotti medi e ne è venuta abbastanza; avrei potuto diminuire senape e aceto ma, amando questi due sapori, ho mantenuto le dosi indicate. Fate qualche prova, anziché versare  nel frullatore tutto in un solo colpo, dosate senape e aceto un po’ alla volta.


Fiori, fiori e ancora fiori… saranno ancora loro i protagonisti del prossimo post…
… se mai riuscirò a pubblicarlo… notizia fresca fresca, il modem ha dei problemi L
Speriamo che la situazione si risolva velocemente, nel frattempo vi ringrazio per i commenti e per le visite e grazie anche ai nuovi followers, benvenuti!

Buona serata
Liz 

martedì 8 novembre 2011

TERRINA DI PATATE

Come vi avevo accennato nel post delle scaloppine ai funghi, ecco un ottimo contorno, assaggiato ad un corso di cucina,  che sostituisce il “solito purè”: è molto delicato e i “pizzichi” di rosmarino, inseriti tra uno strato e l’altro, danno a questa terrina un profumo delizioso.
Può essere mangiata anche il giorno dopo, l’importante è tenerla in frigo coperta e, soprattutto, scaldarla leggermente al microonde (o a bagnomaria) prima di servirla.

500 gr patate a pasta soda
1 cipolla gialla grossa
1 rametto rosmarino
250 gr ricotta
100 ml panna fresca
100 ml latte intero
2 albumi
olio, sale, pepe

Sbucciate la cipolla e tagliatela a fette molto sottili. Fatele rosolare in poco olio facendo attenzione a non bruciarle. Salate e pepate.
Mentre si intiepidiscono, sbucciate le patate, passatele velocemente sotto l’acqua e tagliatele a fette sottilissime, possibilmente con la mandolina.
Conoscete questo attrezzo? Io lo trovo fantastico, per me sarebbe impossibile ottenere delle fettine così sottili ed uguali senza il suo aiuto,  ma serve la massima concentrazione per non lasciarci le dita…
Per chi non avesse la mandolina: potete utilizzare un coltello molto affilato, però cercate di ottenere delle fettine dello stesso spessore. 
Tagliate gli aghi di rosmarino a pezzetti finissimi (con le forbici verranno perfetti).
Rivestite uno stampo da plum-cake da circa 20 cm con della carta da forno, bagnata e strizzata: è un passaggio fondamentale, perché vi aiuterà quando dovrete sformare la terrina.
Preparata una crema mescolando la ricotta con la panna, il latte, gli albumi, sale e pepe.
Distribuite uno strato di patate sul fondo dello stampo, aggiungete un po’ di cipolle, un po’ di rosmarino (non esagerate con la quantità, ne basta un pizzico, altrimenti rischia di diventare amaro) e uno strato di crema di ricotta e continuate a sovrapporre gli strati fino ad esaurire gli ingredienti. Battete leggermente lo stampo sul piano di lavoro, in modo da compattare bene gli strati e riempire gli angoli. Terminate con le patate e ricoprite con i lembi della carta.
Cuocete a bagnomaria in forno a 180° per almeno 1 ora e mezza: la terrina sarà pronta quando, forandola con uno stecchino, risulterà morbida.
Fatela leggermente intiepidire prima di sformarla.

Per gli amici principianti: alcuni consigli per sformare
Innanzitutto aprite i lembi della carta che coprono la superficie della terrina, poi  appoggiate un piatto capovolto sullo stampo e capovolgete velocemente piatto+stampo. E’ possibile che lo stampo non venga via immediatamente: non preoccupatevi, avrete i lembi della carta che vi aiuteranno a staccarlo, ma dovrete essere molto delicati nei movimenti.
A presto
Liz

domenica 23 ottobre 2011

FLAN DI CAROTE

Un’altra verdura, che ben si presta per essere una delle protagoniste della festicciola di Halloween, è certamente la carota.
L’ho trasformata in piccoli flan, accompagnati da  qualche crostino a forma di zucca.
Oltre al colore, ho pensato di creare delle piccole buste porta posate e tovagliolo, sempre con un richiamo al tema della serata.


Per 8 flan

400 gr carote
2 uova
200 ml panna fresca
2 cucchiai parmigiano grattugiato
olio
sale e pepe

Cuocete le carote a vapore.
Frullatele con le uova, la panna e il parmigiano. Regolate di sale e pepe.
Ungete bene gli stampini con un po’ di olio (ancora meglio, mettete un dischetto di carta da forno sul fondo di ogni stampino, sarà più semplice sformarli) e cuocete in forno a bagnomaria a 180° per 50 minuti circa.
Volendo servirli come antipasto, oltre ai crostini, potete abbinare una  semplicissima crema al formaggio, magari al Castelmagno: scaldate a bagnomaria della panna col formaggio grattugiato.

Cosa occorre per confezionare le buste

e un aiutino per i principianti...
... utilizzando del cartoncino, ho fatto la sagoma di una zucca e, appoggiata sul sacchetto, con una matita ho tracciato i contorni degli occhi, del naso e della bocca.
Per non danneggiare il tavolo, ho infilato un tagliere per salumi all’interno del sacchetto e con un taglierino ho inciso i contorni.

Ho poi inserito il tovagliolo e le posate ed ho chiuso il sacchetto con nastro e  filo di carta animato.
Vi aspetto al prossimo post per assaggiare un dolcetto. 
Buona serata
Liz

domenica 24 luglio 2011

CROSTONI CON CIPOLLE ROSSE

Avete in programma un BBQ con gli amici? O una cenetta easy ?
Ecco un’alternativa alla buonissima bruschetta, anche questa da sgranocchiare mentre la carne cuoce.

Ho scoperto queste profumatissime cipolle parecchi anni fa, ospite della mamma di due mie carissime amiche, erano posizionate in piccole ciotole al centro del tavolo, uno stuzzichino da appoggiare su croccanti pezzi di pane… è stato amore al primo assaggio J

Non ho mai saputo quali fossero gli ingredienti, ma ho provato a rifarle e, secondo me, non è necessario altro che
Cipolle Tropea
Olio
Sale e Pepe
Aceto di vino bianco
Basilico
Sbucciate le cipolle e tagliatele a metà “in verticale” e poi a spicchi più o meno sottili, mettete sul fuoco una larga padella con un po’ di olio e, dopo averlo scaldato, aggiungete le cipolle.
Da questo momento alzate leggermente la fiamma e fatele saltare: dovranno ammorbidirsi, ma non troppo, perché  una delle caratteristiche   di queste cipolle è proprio quella di mantenere una consistenza croccante.
Salate, pepate e, quando all’assaggio vi sembreranno morbide, ma non molli, bagnate con una generosa spruzzata di aceto, fate cuocere ancora per un minuto e spegnete la fiamma.
Aggiungete le foglie di basilico spezzettate con le mani e lasciate raffreddare.
Il mio consiglio è quello di prepararle con un giorno d’anticipo, con più riposo  acquisteranno maggior sapore. In tal caso dovranno essere conservate in frigo, coperte: ricordatevi di tirarle fuori alcune ore prima di servirle.
E’ una ricetta veloce e con solo tre cipolle “taglia media” riempirete due belle ciotole… e vedrete come verranno svuotate in un attimo J

A prestissimo
Liz

venerdì 24 giugno 2011

ZUCCHINE TONDE RIPIENE

Mi piace molto la forma di queste zucchine, é un altro contenitore perfetto per accogliere qualunque tipo di ripieno. E poi è  anche una monoporzione già pronta J
Questo piatto può essere servito come contorno o, volendo aggiungere altre verdure, può diventare un “secondo senza carne”.
Oggi sono un po’ di corsa, devo scappare a finire di cucinare  alcuni piatti per questa sera… arrivano degli ospiti J

Per 4 zucchine

4 zucchine
1 scalogno
2 tuorli
2 cucchiai da cucina di parmigiano grattugiato
2 cucchiai da cucina di pangrattato
prezzemolo
1 spicchio aglio piccolo
2 albumi

Tagliate la calotta superiore delle zucchine (esiste un attrezzo specifico, ma anche con la punta di un coltello può andare…) e svuotatele con uno scavino.
Asportate una parte della polpa e mettetela da parte, dovrà rimanerne attaccata alla buccia circa 1 cm.
Cuocete i cestini e i coperchi a vapore. Nel caso non foste muniti del’apposito cestello, scottateli in acqua bollente salata per 5  minuti: devono tenere la forma e non ammorbidirsi troppo. Fateli raffreddare e nel frattempo dedicatevi alla farcia.
Eliminate dalla polpa la parte dove sono presenti eventuali semini e tagliatela a piccoli pezzi. Trasferitela in una padella con un po’ di olio e lo scalogno, salate e pepate. Quando sarà morbida spegnete il fuoco, mettetela  in una ciotola  e schiacciatela con i rebbi di una forchetta. Aggiungete i tuorli, il parmigiano, il pangrattato, il prezzemolo e l’aglio tritati e amalgamate bene.
E’ importante l’aggiunta del pangrattato, aiuta ad assorbire l’acqua presente nelle zucchine.
Montate a neve i due albumi e incorporate delicatamente, amalgamando dal basso verso l’alto, il composto di zucchine.
Trasferite i cestini su una placca da forno, riempiteli con la farcia e copriteli con i coperchietti. Versate un filo di olio e cuocete in forno a 200° per 25 minuti circa.  Prima di servirle lasciatele leggermente intiepidire.
A differenza delle  verdure con altri ripieni (che il giorno dopo sono ancora più buone), queste zucchine devono essere consumate subito perché il ripieno è simile ad un soufflé. Provate a trasferirle in frigo per una notte… vi ritroverete con dei cestini pieni d’acqua.
Buona serata
Liz

lunedì 20 giugno 2011

UN COLORATISSIMO CONTORNO MIGNON


Capita a tutti di ritrovarsi con un po’ di verdure in quantità talmente ridotte da non poter preparare nulla di sostanzioso, spesso finiscono ad arricchire una verde insalata, io oggi, dai miei avanzi della settimana, ho deciso di fare una piccola magia per trasformarle in un contorno speciale.
Si tratta in pratica di un mix di verdure di stagione, tagliate a cubetti minuscoli, croccante e saporito. Può accompagnare un pesce, un arrosto bianco o un semplicissimo riso bollito o pilaf.
I trucchi sono due: la cottura veloce, che le mantiene croccanti, e qualche ora di riposo, per farle ben insaporire.
Ci vuole solo un po’ di pazienza per il taglio, i cubetti devono essere mignon e tutti uguali, ma vedrete che soddisfazione quando lo servirete e vi chiederanno “che robot hai usato per farle così piccole?” J
Non ci sono ovviamente delle dosi precise, io di solito però, per avere un giusto equilibrio di verdure, recupero tante ciotole vuote quante sono i tipi di verdure  a disposizione, incomincio a tagliarle e riempio ogni ciotola con la stessa quantità.
Vediamo un po’ cosa c’è nel mio frigo…
1 carota (avanzata dalle “capresine”)
1 zucchina (nella sottile “frittata” proprio non ci stava)
1 piccola melanzana ovale (non c’era più spazio nella teglia delle “verdure ripiene”)
mezzo peperone giallo e mezzo rosso (“peperonata” già ricca, sarebbero stati troppi… da digerire)
1 cipolla bianca piccola (queste non mancano mai nel mio cestino)

Ok, tutti gli ingredienti base ci sono per preparare un gustosissimo contorno mignon, servono ancora…
mezzo cucchiaio da cucina di zucchero di canna
2 cucchiai da cucina di aceto di vino bianco
olio, sale e pepe
Tagliate le verdure a brunoise, ovvero a cubetti di circa 2/3 mm (per zucchine e melanzane preferisco usare solo la parte colorata, la buccia), mettete una padella sul fuoco con un velo di olio e, appena si sarà scaldato, versate i dadini di cipolla e fateli leggermente rosolare. Aggiungete poi le altre verdure e saltatele (o mescolatele) continuamente a fuoco medio alto.
Quando saranno tutte rosolate e diventate lucide, cospargetele con  lo zucchero  e, sempre mescolando, fatele leggermente caramellare. Versate poi l’aceto e - indovinate ? – continuando ancora a mescolare fatelo evaporare bene: sul fondo della padella non dovrà rimanere alcuna traccia di liquido.
Spegnete il fuoco, salate, pepate e trasferite le vostre verdurine in un piatto.

Potete preparare questo contorno anche il giorno prima e conservarlo in frigo, coperto. Consiglio però di tirarlo fuori alcune ore prima di servirlo.
Un dettaglio per non “odiare” questo buonissimo contorno: prepararlo  per 4 persone è già un bell’ impegno, una volta  l’ho fatto  per 10, ho tagliato per ore e sembrava che non ce ne fossero mai abbastanza; voi potreste abbinarlo ad un secondo contorno, magari delle patate bollite, tagliate a dadini di circa mezzo centimetro, saranno un ottimo accompagnamento ed eviterete attimi di delirio.

Tre consigli…
non esagerate con la quantità dello zucchero, non deve diventare dolce;
non utilizzate l’aceto rosso, colorerebbe le verdure;
salate le verdure solo alla fine perché, facendolo durante la cottura, si inumidirebbero troppo e perderebbero tutta la loro croccantezza.

Questa è un’altra delle ricette imparate alla scuola di cucina e mi è sembrato il piatto giusto per partecipare al contest della Fata Golosa Bastan poche briciole
Grazie Fata per l’invito, è un bellissimo contest e sono sicura che, per trasformare i miei avanzi, prenderò parecchi spunti dalle altre magie.

Buona serata
Liz

venerdì 10 giugno 2011

CROSTINI CON FAGIOLI CANNELLINI


Anni fa Vale mi ha regalato un libro bellissimo, nato dalla collaborazione tra uno chef e un’esperta di catering, solo finger food salati e dolci. Questo volume è ricco di idee, perfetto per organizzare un buffet.
Alla fine di ogni ricetta ci sono dei suggerimenti su come  “avvantaggiarsi” e sono davvero utili per evitare inutili stress che un buffet normalmente comporta. Io adoro allestirli anche se, lo confesso, pur cercando di avvantaggiarmi il più possibile, é davvero moooolto impegnativo. Durante i preparativi dico spesso “non lo faccio più!”, ma poi ci ricasco J  
Ho già provato diversi stuzzichini presi da questo libro… sono piaciuti tutti! Questa “crema”  è preparata con ingredienti semplici, che si hanno normalmente a portata di mano in dispensa e nel frigo, ma il gusto e il profumo sono speciali. 

Ingredienti per 20 (o più) crostini:
Baguette del giorno prima
2 barattoli (da 200 gr) fagioli cannellini
1 pomodoro medio/grande
1 cipolla piccola
2 spicchi aglio
salvia - almeno 5/6 foglie medie
Olio, sale & pepe

Sgocciolate i fagioli dal loro liquido di conservazione e passateli brevemente sotto l’acqua.
Tagliate la cipolla a dadini, tritate l’aglio e poi la salvia.
In una padella scaldate l’olio e, a fiamma bassa, soffriggetevi la cipolla, l’aglio e la salvia.
Dopo alcuni minuti versate i fagioli, fate insaporire e poi aggiungete 2 cucchiai di acqua calda.
Cuocete per circa 10 minuti, spegnete il fuoco e  schiacciate leggermente i fagioli con i rebbi di una forchetta, lasciandone anche qualcuno intero.
Tagliate il pomodoro a cubetti piccoli, eliminando tutti i semini (in questo caso io preferisco lasciare la pelle, decidete voi se eliminarla o meno).
Tagliate la baguette a fettine piuttosto sottili, spennellatele con un po’ di olio e infornatele per alcuni minuti a 200°.
Spalmate ogni crostino con la crema di fagioli, mettete qualche cubetto di pomodoro, un filo di olio e una macinata di pepe.

Avvantaggiarsi J
la crema di fagioli può essere preparata anche il giorno prima e tenuta in frigo: è importante però che, prima di spalmarla sui crostini, resti a temperatura ambiente per alcune ore.

Questa è una crema molto profumata, riducendo i tempi di cottura e non schiacciandoli, potrete servire anche degli ottimi fagioli in  veste di antipasto, contorno o finger food. 
p.s.
se non amate i fagioli in scatola potrete utilizzare anche quelli secchi, ricordatevi però che i tempi saranno più lunghi (ammollo, cottura… ) 

Buona serata
Liz 

sabato 14 maggio 2011

POLPETTONI DI PATATE E FAGIOLINI

Quando al corso di cucina mi è stato consegnato il menu della serata, ed ho visto questo piatto, ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto assistere alla preparazione di qualcosa di più elaborato. Sono sempre stata entusiasta delle lezioni frequentate fino a quella sera e quindi, fiduciosa della capacità di stupire della mia insegnante, ho aspettato, certa che non avrebbe  proposto il solito polpettone.   
Indovinate ? Non mi ero sbagliata, é stata una vera sorpresa assaggiarlo, morbido, saporito, e presentato con quella attenzione che rende speciale anche i piatti più semplici.
Da quando è entrato a far parte delle mie ricette “OK”, l’ho cucinato tantissime volte e, a seconda della serata, mi sono divertita a creare combinazioni e forme diverse: è perfetto come finger food, come antipasto, come secondo, come contorno, per un buffet, per un pic-nic… J

Per 12 polpettoni monoporzione

500 gr patate da bollire
300 gr fagiolini freschi
1 spicchio aglio
prezzemolo
100 gr ricotta
1 uovo
2 cucchiai parmigiano grattugiato
latte q.b.
pangrattato
olio, sale e pepe

Mettete sul fuoco due pentole piene di acqua, portate ad ebollizione, salate ed immergete, in una le patate, precedentemente sbucciate e tagliate a pezzi, e nell’altra i fagiolini, spuntati ed eventualmente privati del filo.
Una volta cotte le verdure (i fagiolini non devono ammorbidirsi troppo), passate le patate allo schiacciapatate e tagliate i fagiolini a rondelle di circa mezzo centimetro.
Tritate il prezzemolo e tagliate finemente l’aglio.
Mettete una padella sul fuoco con un po’ di olio, fate soffriggere brevemente il prezzemolo e l’aglio (attenzione a non bruciarli), aggiungete i fagiolini e salate: fate insaporire per qualche minuto.
Aggiungete i fagiolini alle patate e mescolate delicatamente.
In un’altra  ciotola amalgamate  la ricotta con l’uovo e  il parmigiano, aggiungete poi le patate e i fagiolini, aggiustate di sale e pepe e mescolate bene. Il composto dovrà risultare piuttosto morbido, aggiungete quindi un po’ di latte, fino ad ottenere una consistenza leggermente cremosa.
Riempite gli stampini, spolverizzate la superficie con un velo di pangrattato (per distribuirlo uniformemente, io utilizzo un salino con i fori piuttosto larghi), versate un filo di olio e infornate a 180° per 40 minuti circa.
La ricetta originale prevede che questi piccoli polpettoni vengano accompagnati con un piccolo ciuffo di formaggio molto cremoso (tipo Philadelphia mescolato a un po’ di latte), io preferisco servirli  con qualche ciuffo di insalata e un po’ di carote tagliate a julienne.
Questo polpettone può essere preparato utilizzando anche uno stampo più grande, l’importante è che l’altezza del composto non sia eccessiva.
Io ho utilizzato degli stampi in silicone , ma potete tranquillamente sostituirli anche con le piccole tortiere in alluminio: in tal caso, prima di riempirli, vi consiglio di ungerli leggermente.

Buona serata
Liz

sabato 30 aprile 2011

SFORMATO DI ZUCCHINE

Questo è uno dei piatti che io chiamo “jolly”, perché può essere gustato come antipasto, come contorno o come secondo leggero, servito con dadini di pomodoro, con una fresca insalata o con una delicata salsa al formaggio.
Il composto può essere preparato il giorno prima, tenuto in frigo,  e infilato in forno il giorno dopo, oppure lo sformato può anche essere conservato cotto, e mangiato freddo o leggermente scaldato, mantiene sempre il suo delicato sapore.
Personalmente amo gustare gli sformati il giorno dopo, li trovo più buoni J
L’ho  servito anche con l’aperitivo, tagliato a piccole fette e appoggiato su crostini di pane, insomma, vi consiglio di provarlo e di giocare anche voi questo jolly come più preferite.

Per uno stampo da plum-cake medio

600 gr zucchine
1 cipollotto fresco grande
6 fette di pancarrè
latte
2 uova
4 cucchiai parmigiano grattugiato
maggiorana
olio
sale & pepe

Versate in una padella un po’  di olio e rosolate il cipollotto, tagliato a piccoli pezzi, aggiungete le zucchine e fatele saltare: devono ammorbidirsi leggermente, ma rimanere piuttosto croccanti. Salate, pepate e, dopo alcuni minuti, spegnete la fiamma, aggiungete un po’ di foglioline di maggiorana e lasciate intiepidire.
Ammollate le fette di pancarrè, private della crosta, in un po’ di latte.
Versate nel mixer le zucchine, il pane strizzato, il parmigiano, le uova, aggiustate di sale & pepe e tritate: io preferisco che il composto abbia una consistenza non troppo fine,  quando mangio questo sformato mi piace sentire sotto i denti qualche pezzetto di zucchina. Se anche voi possedete un mixer con diverse lame e più velocità, sarà facile regolarsi per ottenere un composto grossolano.
Rivestite lo stampo da plum-cake con un pezzo di carta da forno, versate il composto e fate cuocere a bagnomaria in forno a 180° per 1 ora.
Quando lo sformato sarà cotto, toglietelo dal forno e fatelo intiepidire nel suo stampo, sempre immerso nel bagnomaria.
Per sformare:
- non sformatelo quando è ancora caldissimo, potreste ritrovarvi senza lo sformato “in perfetta forma”
e per i miei amici principianti J
- appoggiate un piatto capovolto sullo stampo e, con una mossa velocissima, capovolgete piatto+stampo.

Buona domenica
Liz 

martedì 5 aprile 2011

CAROTINE ALL’ORIGANO

E’ una ricetta che proviene dalla cucina della mia mamma, la mia prima insegnante J
E’ un contorno perfetto per accompagnare un arrosto in bianco, sia di carne che di pollo,   ma è anche un antipasto che, abbinato ad altre verdure, può aprire una cenetta di primavera.
I segreti di queste carotine ? Sono la cottura breve e la marinatura.
Per gli ingredienti non esistono delle dosi precise, potete regolarvi con qualche assaggio, ma vi consiglio di essere generosi con l’aglio e l’origano.
 
Ingredienti:
Carote (preferibilmente quelle col ciuffo)
Aglio
Origano secco
Sale
Aceto di vino bianco
Olio
Pulite le carote e, se siete un po’ “pignole” come me, tagliatele in pezzi della stessa lunghezza. Tagliate ancora  ogni cilindro a metà e poi in quattro parti.
Se non utilizzate le carote col ciuffo, vi consiglierei anche di eliminare  da ogni bastoncino la parte centrale, quella più chiara e leggermente più dura, ma mi rendo conto che potreste considerarmi “esageratamente pignola”...
Il resto della ricetta non prevede grandi sforzi, secondo me si può dedicare qualche attenzione in più alla precisione … o no ???
Cuocete le carote: vi parlavo della cottura breve, io per questa ricetta preferisco cuocerle a vapore, esistono i praticissimi cestelli che si adattano a quasi tutte le pentole e che consentono di mantenere le verdure croccanti e saporite.
In mancanza del cestello… sbollentatele, per alcuni minuti, in acqua salata: mi raccomando, devono ammorbidirsi leggermente… assaggiatele, se sotto i denti le sentirete disfarsi… utilizzatele per fare un flan J
Trasferite le carotine, ancora calde,  in una ciotola e conditele con un po’ di sale, aceto e olio.
Aggiungete l’aglio, tagliato a fettine sottilissime, quasi trasparenti, e l’origano: sfregate con il palmo delle mani, le foglioline secche sprigioneranno tutto il loro buonissimo profumo.
Quando si saranno raffreddate, coprite la ciotola con la pellicola trasparente e trasferitela in frigo per almeno 6 ore.
Prima di servirle potete decidere se eliminare o meno l’aglio J
Inutile dire che il giorno dopo sono ancora + + + buone.

Buona serata
Liz
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