martedì 13 dicembre 2011

STELLE… DI CRÊPES

E’ un primo piatto (o un antipasto) che, oltre ad essere coreografico, ha il vantaggio di poter essere preparato in due tempi: le crêpes potete cuocerle e tagliarle anche due giorni prima e conservarle in frigo fino al momento di farcirle.
Il piatto è particolare soprattutto per la forma delle crêpes, questo ripieno  è molto delicato, ma se qualcuno non amasse i gamberi può tranquillamente farcirle con altre creme J

Immagino che, una volta nella vita, abbiate già sperimentato le crêpes. Ci sarà anche chi avrà la propria ricetta “segreta”…, ma se qualcuno non avesse mai avuto l’occasione di prepararle, gli ricordo la mia, già svelata a gennaio per una versione dolce.
 
Per le crêpes (circa 24 diametro 12 cm)
120 gr farina
350 ml latte
2 uova
sale
burro

Versate in una ciotola la farina, un pizzico di sale, le uova e iniziate ad amalgamare con una frusta elettrica (o a mano) aggiungendo il latte un poco alla volta.
Quando la pastella risulterà fluida e senza grumi, passatela attraverso un colino e lasciatela riposare, coperta, per trenta minuti circa.
Scaldate una piccola padella, passate sul fondo una piccolissima noce di burro, versate un mestolino di pastella, distribuitela in modo uniforme e cuocete la crepe: quando la superficie risulterà dorata e vedrete delle bollicine è il momento di girarla (al volo J o con una spatola) per farla cuocere dall’altro lato.
A mano a mano che sono pronte, trasferite le crêpes su un piatto, impilandole e tenendole coperte con un tovagliolo.
Importante: mescolate la pastella ogni volta che ne prelevate un mestolo.
Per tagliare le stelle è meglio che le crêpes siano fredde: io preferisco prepararle il giorno prima e tenerle in frigo, coperte con la pellicola trasparente.
p.s. con gli avanzi si può preparare una buonissima zuppetta… ma questa è un’altra storia J

Per il ripieno:
400 gr gamberi con guscio
200 gr ricotta cremosa
1 carota
1 scalogno
1 costola sedano
1 bicchiere vino bianco secco
50 gr farina
50 gr burro
sale e pepe

Mettete una pentola sul fuoco con 1 litro di acqua, aggiungete la carota, il sedano, la cipolla e il vino, portate ad ebollizione, salate leggermente (non esagerate con la quantità perché dovrete ridurre il liquido – leggi più avanti) ed immergete i gamberi, lasciandoli cuocere per una decina di minuti.
Prelevateli con la schiumarola e privateli della pelle. Rimettete i gusci nella pentola e lasciate sobbollire fino a quando il brodo non si sarà ridotto della metà, dopodiché filtratelo attraverso un colino e lasciatelo raffreddare.
Frullate i gamberi nel mixer (decidete voi se più o meno finemente), metteteli in una ciotola ed amalgamateli molto bene alla ricotta. Regolate di sale e pepe.
In un pentolino fate sciogliere il burro, allontanatelo dal fuoco ed aggiungete, un poco alla volta, la farina.
Quando sarà ben amalgamata, iniziate ad aggiungere qualche mestolino di brodo e rimettete sul fuoco per far addensare: questa salsa assomiglia ad una besciamella ma, anziché il latte, si utilizza il brodo. 

Spalmate  le stelle con la crema, coprite con un po’ di salsa e infornate a 180° per 10/15 minuti circa: il tempo di cottura dipende dagli strati (i miei sono 4) e dallo spessore della farcia… dopo i primi 10 minuti, vi consiglio di tenere d'occhio le vostre crêpes J 
Ancora una cosa… ho rispettato le dosi che mi sono appuntata parecchi anni fa,  fedeli alle ricette originali, ma di solito vado molto ad occhio, soprattutto per il ripieno. Spero che la sua quantità  sia sufficiente per le crêpes e viceversa J  

Il tempo stringe! Il giorno di Natale avremo ospiti e devo ancora mettere a punto il mio menu… ho ancora qualche idea da suggerirvi e poi vi dovrò abbandonare per qualche giorno, per dedicarmi alla mia tavola, ma tornerò presto con qualche sorpresa per il cenone di fine anno.
Grazie a tutte le amiche che trovano il tempo per passare nella mia cuisine, non vedo l’ora di avere un attimo di tranquillità per venire a trovarvi anch’io.

Buona serata
Liz 

domenica 11 dicembre 2011

PATE’ DELICATO DI PESCE

La ricetta di questo paté è una scoperta che risale a tantissimi anni fa, non ricordo neppure la fonte, posso solo dirvi che all’epoca non avevo tanta esperienza… è venuto alla prima! Ha riscosso così tanto successo che l’ho preparato più e più volte: è delicatissimo e prepararlo è davvero molto semplice.
Potete servirlo la sera della Vigilia, è un ottimo antipasto per il pranzo di Natale e per il 31 dicembre è perfetto per un buffet.
Io l’ho pensato per il pranzo di Natale e perciò il look non poteva essere diverso, ma voi, se deciderete di servirlo l’ultima notte dell’anno,  sarete certamente bravissime a trasformarlo per l’occasione J  

Per 8 "palline"
400 gr sogliola – filetti già privati della pelle
300 gr gamberi sgusciati
1 confezione polpa granchio
4 cucchiai maionese
3 fogli gelatina alimentare (15 gr)
200 gr panna fresca
burro
brandy
sale, pepe

Togliete la polpa di granchio dalla scatola, eliminate eventuali cartilagini e mettete a sgocciolare in un setaccio a maglie sottili, sopra una ciotola.
Private i gamberi del filo nero e fateli saltare in padella in una noce di burro. Salate, pepate e bagnate con due cucchiai di brandy. Quando sarà evaporato spegnete il fuoco e  lasciate riposare per qualche minuto.
Prelevate i gamberi e tritateli finemente, anche nel mixer.
Cuocete i filetti di sogliola in una padella per 5 minuti in una noce di burro, salate e pepate.
Poi schiacciateli con i rebbi di una forchetta e riduceteli in poltiglia.
Trasferiteli sopra la polpa di granchio e lasciate riposare per 10 minuti.
Ammorbidite la gelatina in acqua fredda, strizzatela, mettetela in un pentolino con un po’ di liquido sgocciolato dal pesce e sciogliete per pochi minuti a fuoco basso.
In una ciotola amalgamate bene la polpa di granchio, i gamberi tritati e i filetti di sogliola sbriciolati, aggiungete la maionese e mescolate ancora.
Aggiustate di sale e pepe e versate la gelatina tiepida amalgamando molto bene.
Montate la panna, prelevate due cucchiai ed uniteli al composto di pesce, in modo da ammorbidirlo leggermente.
Unite il composto al resto della panna, un po’ alla volta e  con movimenti delicati.
Per vestire questo paté a festa, ho deciso di metterlo in forma, utilizzando questo stampo di silicone, con delle semisfere che ricordano le palline dell’albero. 
Come base ho pensato di utilizzare dei dischi dorati (altro fortunato acquisto parigino), decorati con un fiocco rosso.
Non manca poi il classico crostino, indispensabile per spalmare questo delicato paté: visto che abbiamo le palline, ho pensato che dei piccoli alberelli di pane completassero l’antipasto natalizio (ricordatevi, prima di tostarli in forno a 200°, di spennellare la superficie con un velo di olio).
Per chi volesse utilizzare un grande stampo: rivestitelo con della carta da forno, bagnata e strizzata (vi aiuterà a sformarlo), livellate bene la superficie e riempite gli angoli, in modo che non ci siano vuoti, coprite con un foglio di pellicola trasparente e mettete in frigo a riposare per almeno 5 ore.
Per stampi di silicone: io preferisco sempre fare un passaggio nel freezer, è l’unico modo per avere delle forme regolari. In tal caso, una volta sformate, trasferite le palline in frigo e tiratele fuori almeno 30 minuti prima di servirle.
A prestissimo
Liz

sabato 10 dicembre 2011

LE STELLE DI NATALE

Ricordate i fiori di carta di carnevale? Avete provato a farli ?
Spero di si, così sarete bravissime a confezionare quelli di Natale.
Potrà essere un pensierino per i vostri ospiti, da donare quando andranno via, oppure il segna posto della vostra tavola delle feste.
A differenza di quelli di carnevale, presenti  nelle vetrine di alcune pasticcerie, quelli di Natale non li avevo mai visti fino a quando, diversi anni fa, durante un corso di creatività, sono spuntate queste bellissime stelle: ricordano quelle di una pianta che io adoro, ma che, purtroppo, ha sempre avuto vita breve in casa mia...

Per confezionarle vi serviranno
Carta velina rosso brillante
Carta velina verde scuro
Guttaperca avorio
Carta stagnola per cioccolatini
Pepe nero in grani
Filo ferro oro
Cioccolatini
Per semplificare la spiegazione ho fatto un po’ di foto.
Tagliate la carta velina verde e rossa recuperando dei quadrati di 25 cm per lato, piegate e tagliate con le forbici 

Avvolgete i grani di pepe nella guttaperca e legatene tre aiutandovi con del filo di ferro 
Tagliate la carta per cioccolatini in piccoli quadrati e confezionate le stelle: sovrapponete due o tre fogli rossi e appoggiate al centro il cioccolatino 
Chiudete delicatamente i fogli attorno al cioccolatino, inserite i  "pistilli" e completate le stelle con la carta verde. Sigillate la base con la carta per cioccolatini. 
Buona creatività
Liz

giovedì 8 dicembre 2011

CREMA DI BROCCOLI

E’ un  piatto semplicissimo e veloce da preparare (anche in anticipo).
L’ho chiamata crema, ma in realtà il procedimento è come le vellutate, già pubblicate. Si, lo so, è l’ennesima… e non sarà neanche l’ultima J
Trovo che questo tipo di “minestre”, servito in piccole porzioni, stuzzichi sempre una certa curiosità e alla fine sia sempre molto gradita.
L’ho pensata per scaldare la sera della Vigilia e ho scelto di  utilizzare il broccolo romano perché le sue cimette a punta ricordano tanti piccoli alberi J

Dosi per 4/6 porzioni
300 gr broccolo romano
1 scalogno
1 patata
brodo vegetale
olio
sale e pepe

Tagliate le cimette del broccolo, mettete da parte le più piccole  che vi serviranno per decorare la superficie della crema.
In una pentola versate un po’ di olio e fate soffriggere lo scalogno, tagliato a dadini. Aggiungete le cimette e, dopo averle fatte insaporire, coprite con il brodo caldo.
Quando il broccolo si sarà ammorbidito, aggiungete la patata, tagliata a fettine.
Appena la patata sarà sfatta, riducete le verdure in crema con il frullatore ad immersione.
Rimettete la pentola sul fuoco, verificate la densità della crema (volendo, potete leggermente allungarla con un po’ di brodo) regolate di sale ed aggiungete una macinata di pepe.
Nel frattempo mettete un’altra pentola piena d’acqua sul fuoco, appena inizierà a bollire salate e poi immergete le cimette. Basteranno pochi minuti,  non dovranno ammorbidirsi troppo. Scolatele e passatele sotto l’acqua fredda.
Potete preparare le cimette anche diverse ore prima: in tal caso conditele con  un filo d’olio e copritele bene.
Versate la crema calda in piccole coppette di vetro, versate un filo d’olio (facoltativo)  e decorate il centro affogando leggermente i mini alberelli.
Buona giornata
Liz

martedì 6 dicembre 2011

BOLLICINE CON SUCCO DI MELAGRANA

Conoscete questo cocktail? Si vede spesso durante il periodo delle feste invernali e il suo colore trovo che sia bellissimo. Prepararlo è molto semplice quindi, per complicare un po’ il lavoro – scheeeerzooo J – ho deciso di creare qualcosa per accompagnarlo. Questa volta non si tratta di uno stuzzichino, ma è un bastoncino, con look assolutamente natalizio, che aiuta a mescolare il succo con le bollicine.
Potete tranquillamente prepararli giorni e giorni prima. Si, lo so, non è un periodo poi così tranquillo per creare, ma basterà pochissimo tempo per confezionarli, davvero!

Cosa occorre

per i gira cocktails
Palette legno
Cartoncino verde
Fustellatrice sagoma albero natale
Colla calda
Vinavil
Confetti a stella

per il cocktail
Melagrana
Spumante

Partiamo dal lavoro “più impegnativo”:
Innanzitutto tagliate il cartoncino con la fustellatrice. 
Mettete una piccola punta di colla calda ad una delle estremità del bastoncino, da entrambi i lati, e fissate due alberi, facendoli ben combaciare tra loro.
Con uno stuzzicadente prelevate una punta di vinavil, mettetela sulla punta degli alberi e attaccate le stelle.
Occupiamoci ora della base per il cocktail:
Tagliate la melagrana in 4 spicchi e, con un po’ di pazienza, prelevate i chicchi (vi consiglio di proteggere le mani con i guanti di lattice).
Tenete da parte un po’ di chicchi e schiacciate il resto con uno schiacciapatate, raccogliendo il succo in una ciotola.
Piccola parentesi: anziché lo schiacciapatate, io preferisco utilizzare lo spremiaglio che vedete nella foto, lo tengo apposta per la frutta e consente anche un miglior controllo di eventuali schizzi. Non l’ho mai utilizzato per spremere l’aglio, per fare questo ne ho uno di dimensione mini, molto più adatto per schiacciare anche un solo spicchio. Non ha un costo eccessivo… è un piccolo investimento che consiglio, potrebbe tornarvi utile anche per spremere il succo dei frutti di bosco.  
Prendete una piccola brocca e riempitela con il succo, filtrandolo attraverso un colino.
I chicchi possono essere spremuti diverse ore prima, l’importante è che, prima di servire il succo, venga un attimo girato: durante il riposo in frigo, si formano dei depositi sul fondo, poco carini da vedere.
Di solito mi piace presentare i bicchieri appoggiando sul fondo solo qualche chicco di melagrana, magari ghiacciato, e lasciare ogni ospite libero di versare nel proprio bicchiere la quantità di succo desiderata.

Grazie 1000 a tutte le amiche virtuali che hanno lasciato un pensiero per il primo compleanno della Cuisine, siete state molto carine J


Grazie sorellina, è anche merito tuo se non mollo, non smettere mai di incoraggiarmi, sai che ascolto sempre i tuoi consigli. Anch'io ho un ricordo bellissimo dei primi due mesi insieme... anche se ci sentiamo ogni giorno, mi manchi! ma sono tanto felice del grandissimo successo della tua bellissima Classe. T.V.T.B. 


Buona serata
Liz

lunedì 5 dicembre 2011

5 DICEMBRE 2010…

… è stato il giorno in cui ho realizzato un mio grande sogno, ho inaugurato la mia Cuisine! E’ già passato un anno… e che anno! E’ stato speciale, molto intenso e ricco di emozioni, fatto di tantissimi “alti” e anche un po’ di “bassi”. Eh si, perché, nonostante abbia una passione sfrenata per la cucina, il blog si è rivelato molto più impegnativo del previsto. Mi sono ritrovata spesso a riflettere se avesse un senso proseguire, soprattutto perché, avendo altri impegni che fanno parte della quotidianità, non sono mancati i salti mortali per trovare qualche ritaglio di tempo da dedicargli. Sono una persona che ama fare tante cose, ma quando il tempo non c’e’…
Arrivata a questo punto del post, avevo scritto parecchie righe per spiegare le mie ansie e i miei dubbi su continuare o meno questa avventura, alla fine ho pensato che non sarebbe stata più una festa quindi… ecco in breve come stanno le cose oggi:
cucinare per il blog è sicuramente uno dei miei passatempi preferiti, ma non è il solo, perciò ho deciso che da oggi la prenderò più morbida, non mollo (contenta sorellina?), ma posterò quando avrò a disposizione quelle ore che mi consentiranno di cucinare, scattare le foto e scrivere le ricette con una certa calma, non voglio vivere con l’ansia di aver pubblicato solo una ricetta a settimana, di non essere riuscita a passare nelle vostre cucine, di non aver dato il benvenuto a nuovi followers e di aver trascurato altri miei hobbies.
Approfitto di questa occasione innanzitutto per chiedere scusa a chi mi ha gentilmente assegnato un premio, e ancora adesso devo dedicargli un post, a chi si è unito ai miei sostenitori e non ha ricevuto alcun benvenuto, a chi ha dovuto attendere dei giorni per avere una mia risposta.
E ora un po’ di ringraziamenti J
GRAZIE DI CUORE a tutti coloro che mi seguono , ai “fedelissimi”, che lasciano sempre un commento,  e a chi ha premiato alcune mie ricette (5 contest vinti!)
E un GRAZIE – ENORME - a mio marito, che mi è sempre stato vicino e che spesso ha dovuto subire i miei sbalzi d’umore. Ma, visto che è stato anche l’assaggiatore ufficiale di tutti i piatti usciti dalla mia Cuisine... spero di essermi fatta, in parte, perdonare J
Per festeggiare questo primo anno insieme, ho deciso di regalarvi alcuni  scorci della mia Cuisine: è la mia stanza preferita, quel  luogo dove amo trascorrere la maggior parte del mio tempo e che rispecchia totalmente il mio modo di essere.
L’ho progettata personalmente, ogni cosa è a portata di mano, gli arredi sono composti da vari pezzi, raccolti negli anni, così come la maggior parte degli attrezzi, caccavelle & suppellettili, alcuni provenienti anche da molto lontano.
Benvenuti nel mio “Regno” J

Angolo zuccheri & caffe’

Un po’ di arbanelle, ma non sono le uniche…

La parete che divide la cuisine dalla zona pranzo: attraverso il passa vivande gli ospiti possono curiosare le mie “manovre” ai fornelli

Un po’ di setacci e cassetti per caccavelle varie 

I mortai e alcune spezie

Altre arbanelle con farine e legumi

Il mitico KA

Vicino ai lavelli

Colini & grattugie

Coltelli & C.

Mestoli vari

Ai lati del piano cottura, le raccolte di sale e spezie

E infine… un piccolo scorcio di una stanza che si affaccia sulla cuisine, ma ho deciso che ve la mostrerò più avanti J

A prestissimo con le proposte per la tavola delle feste, vi aspetto!
Liz 

venerdì 2 dicembre 2011

RISOTTO CON VERZA E SALSICCIA

Chiude il “tris di primi” per il buffet d’autunno un assaggio di risotto.
Per mantenerlo caldo ho deciso di servirlo dentro a piccoli bicchieri di vetro.
E per richiamare il colore delle foglie del cavolo, ho pensato di appoggiarli su dei sottobicchieri e di decorarli, alla base, con un piccolo fiocco, tutto rigorosamente verde scuro.


Per 10/12 bicchierini

300 gr riso Carnaroli
1 cipollotto
200 gr salsiccia
400 gr verza, le foglie più tenere
Mezzo bicchiere vino bianco secco
1 bicchiere latte
Brodo vegetale leggero
Parmigiano grattugiato
Parmigiano grattugiato a julienne
Olio, sale, pepe
Lavate e tagliate la verza a striscioline.
Private la salsiccia del budello e sbriciolatela.
Tagliate il cipollotto a rondelle sottili, scaldate poco olio e fatelo appassire. Aggiungete la salsiccia e fate rosolare bene.
Unite anche la verza e lasciatela stufare.
Quando l’acqua sarà evaporata, versate il riso, mescolate bene e, quando sarà dorato, sfumate con il vino.
Portate a cottura aggiungendo prima il latte, in due tempi, e poi il brodo.
Per gli amici principianti: mi raccomando, il brodo deve essere aggiunto  un po’ alla volta e solo quando la dose precedente è stata assorbita. 
Quando il risotto sarà della giusta densità e al dente, aggiustate di sale e unite una macinata di pepe, poi spegnete il fuoco e aggiungete il parmigiano grattugiato.
Riempite i bicchierini (per farlo velocemente, potete aiutarvi con un imbuto da conserve) e decorate la superficie con del parmigiano grattugiato a julienne.

Sono un po’ di corsa… grazie di cuore per i vostri bellissimi commenti J

Buon weekend
Liz
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